Le terapie che riguardano i recettori delle incretine giocano un ruolo crescente nella terapia del diabete di tipo 2 e nelle strategie che favoriscono la perdita di peso. Esperienze cliniche hanno dimostrato che gli agonisti dei recettori del GLP-1 riducono l’incidenza degli eventi cardiovascolari maggiori nei pazienti diabetici che presentano un rischio elevato di cardiopatie, di insufficienza renale cronica, o di obesità.
Le raccomandazioni cliniche preconizzano ormai l’impiego di questi farmaci nel trattamento dei pazienti ad alto rischio cardiovascolare. Tirzepatide è un agonista doppio dei recettori del GLP-1 e del GIP. Esperienze cliniche hanno dimostrato che Tirzepatide apporta benefici supplementari in termini di controllo glicemico, di peso corporeo, di tasso di lipoproteina a piccola, di pressione arteriosa, e di funzione renale, in paragone agli agonisti dei recettori del solo GLP-1 e di altri farmaci ipoglicemizzanti. Questi benefici, se mantenuti nel tempo, potrebbero egualmente avere un effetto benefico sull’incidenza di eventi aterosclerotici.
Lo studio di cui sopra è stato condotto allo scopo di determinare gli effetti cardiovascolari di Tirzepatide in rapporto a quelli di Dulaglutide, agonista selettivo dei recettori del GLP-1, il cui beneficio è dimostrato nei pazienti diabetici affetti da una malattia cardiovascolare aterosclerotica. Si tratta di uno studio, controllato con un confronto attivo, in doppio cieco, in pazienti affetti da diabete di tipo 2 e da malattia cardiovascolare aterosclerotica.
Questi pazienti sono stati randomizzati (1:1) per ricevere un’iniezione sottocutanea settimanale di Tirzepatide (fino a 15 mg) o di Dulaglutide (1,5 mg). Il criterio di valutazione principale era un criterio composito includente il decesso di origine cardiovascolare, l’infarto del miocardio o l’ictus. La non inferiorità di Tirzepatide in rapporto a Dulaglutide è stata testata. Sono stati randomizzati 13.299 pazienti, 6.586 del gruppo Tirzepatide, e 6.579 del gruppo Dulaglutide.
L’incidenza degli eventi cardiovascolari indesiderabili è stata simile nei due gruppi, anche se gli eventi indesiderabili gastro-intestinali sono stati più numerosi nel gruppo Tirzepatide. In conclusione, nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 e da malattia cardiovascolare aterosclerotica, Tirzepatide si è dimostrata non inferiore a Dulaglutide per quanto riguarda un criterio composito includente il decesso di origine cardiovascolare, l’infarto del miocardio o l’ictus cerebrale.
