Fumata nera in comune ad Avellino per i lavoratori dell'Acs che chiedono un intervento del Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso.
Da ben sette mesi ormai, i dipendenti dell’ACS, l’Azienda dei Servizi del Comune di Avellino, stanno vivendo il lavoro come il peggior incubo della loro vita. Il prossimo 30 giugno scadrà il termine assegnato dall’amministrazione commissariale per il completamento degli atti che dovrebbero portare al definitivo scioglimento della società posta in liquidazione lo scorso mese di Ottobre, e che vede scadere il proprio contratto di servizio con il Comune il 30/06 p.v. Da quella data le vite e le speranze di questi lavoratori saranno rimesse nelle mani di un triste destino. Lo stesso che li ha accompagnati durante tutto il loro percorso di vita e di lavoro.
Il conto alla rovescia
Chiedono una proroga del contratto di lavoro i vigilini, così da consentire all'amministrazione che verrà di decidere sul loro futuro.
Il futuro dell’ACS nei programmi dei candidati sindaco
"Per questo auspichiamo che i tre candidati a sindaco, a prescindere dal proprio colore politico e da ogni loro posizionamento, abbiano ciascuno inserito nel proprio programma il futuro dell’ACS e, forti di questo comune interesse, chiedano al commissario prefettizio di non assumere ulteriori decisioni sulla Società partecipata del Comune che siano in contrasto con la sua esistenza in vita". Spiegano i lavoratori che sono in presidio davanti la prefettura di Avellino
