Il diritto e la bellezza di essere se stessi nel primo romanzo di D'Acierno

"Lupo giù per terra", è il titolo del romanzo che sarà presentato oggi ad Avellino

il diritto e la bellezza di essere se stessi nel primo romanzo di d acierno

Nella storia dell’ex manager avellinese, edita Bompiani, ci sono i grandi temi di oggi ereditati dagli anni 80’ e ’90: inclusione, educazione affettiva (assente), crisi storiche e personali. E un monito: «Non esiste un solo modo giusto di vivere»

Avellino.  

Avellinese di nascita e travel blogger per vocazione, Barbara D’Acierno presenterà oggi pomeriggio, venerdì 8 maggio alle ore 18.00, il suo primo libro "Lupo giù per terra", presso la Libreria Mondadori di Corso Vittorio Emanuele con la moderazione di Maria Fioretti. "Lupo giù per terra" è uno straordinario e emozionante romanzo di formazione. Travel blogger di razza, Barbara D'Acierno porta nel suo libro il suo prezioso portato emozionale. "Chi può dirlo" il nome del blog di D'Acierno, che in pochi anni ha raccolto preziosi e intimi racconti del mondo, attraverso il cuore e gli occhi dell'autrice. Un mondo visto da D'Acierno attraverso il viaggio, che è diventato il mezzo e il linguaggio attraverso il quale l'autrice conosce se stessa, il mondo, le persone e quei piccoli pezzetti di felicità, che costruiscono il suo cammino scelto e consapevole

“Mi ha sempre guidato la curiosità per le storie. Racconti grazie ai quali poter raccontare dal proprio punto di vista il mondo, il proprio vissuto.  Nasce proprio così ‘Lupo giù per terra’. Volevo che fosse un romanzo di formazione, che raccontasse il percorso attraverso il quale si comprende cosa fare della propria vita. Un romanzo che affrontasse con un approccio nuovo il tema della diversità, per scoprire come ciascuno fa i conti con il proprio sentirsi lontano dalla norma”. Spiega cosi D'Acierno il suo approccio alla scrittura, e la genesi del suo primo romanzo pubblicato da Bompiani.

Un romanzo di crescita che a tratti sembra fuori dal tempo ma è sorretto da grandi eventi reali – il terremoto in Irpinia del 1980, la caduta del Muro di Berlino, il primo Pride italiano a Roma nel 1994. Francesca soffre e cresce, disegna la sua strada nel mondo, si sceglie gli eroi più giusti per lei - Lady Oscar, Freddy Mercury, Luxuria – e va dritta alla ricerca della sua libertà.

La trama

Francesca, primogenita di una coppia che vive sulle montagne della Campania, nasce coperta di peli neri, come un cucciolo di lupo. Passa la prima infanzia in una casa da cui sono stati rimossi gli specchi, ma il confronto con gli altri bambini diventa inevitabile al tempo della scuola. Ferita dalla crudeltà altrui ma forte delle proprie risorse e di un'acuta intelligenza, Francesca crescendo si arma contro il mondo: sempre vestita di nero, dolcevita e maniche lunghe, affronta le complicazioni del liceo - siamo nel tempo esibizionista e sovraccarico dei paninari - con tenacia e ingegno. Andrà a studiare a Roma e nella città in movimento degli anni novanta, tra scoperte, legami e dolori, inventerà la sua nuova famiglia.