Acs, proroga ottenuta e sul futuro della partecipata del comune di Avellino decide il nuovo sindaco. Tutti e tre i candidati sindaco della Città di Avellino si dicono pronti a trovare soluzioni e concrete azioni a tutela dei lavoratori. Ieri Gianluca Festa aveva annunciato nel suo incontro al comitato che la prima delibera del suo governo sarà proprio quella di salvare la partecipata e bloccare la messa in liquidazione.
L'impegno dei candidati sindaci
Impegno e proposte ci sono anche dagli altri due candidati Nello Pizza e Laura Nargi. I dipendenti dell'Avellino CIttà Servizi intanto tirano un sospiro di sollievo per la proroga del contratto ottenuta dal commissario prefettizio Perrotta.
I sindacati
Le organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UIL TUCS, UGL e CISAL hanno annunciato ieri, 13 maggio 2026, un'importante svolta nella vertenza che da otto mesi oppone i lavoratori dell'ACS – Avellino Città Servizi al Comune di Avellino.
A seguito di un incontro convocato in Prefettura su iniziativa dei sindacati, la commissaria prefettizia ha accettato di sospendere gli atti di liquidazione della società municipalizzata, concedendo una proroga tecnica che rinvia ogni decisione definitiva alla nuova amministrazione comunale.
La società partecipata alla prova della liquidazione
ACS è la partecipata del Comune di Avellino — di cui il Comune è socio unico — che gestisce i parcheggi a pagamento, le aree di sosta cittadine e la custodia e guardiania delle strutture pubbliche. Otto mesi fa, la gestione commissariale aveva deciso unilateralmente di avviarla verso la liquidazione, fissando al 30 giugno 2026 la cessazione del contratto di servizio in essere. Una scelta che aveva gettato i lavoratori in uno stato di profonda incertezza, con ripercussioni pesanti sulla loro serenità personale e familiare.
La svolta decisiva in Prefettura
Decisivo, nell'accelerare la soluzione, è stato il quadro politico delineatosi in vista delle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale. I candidati a sindaco avevano pubblicamente manifestato l'intenzione di invertire la rotta e rilanciare la società, in particolare per le funzioni di vigilanza e custodia dei beni pubblici comunali — servizi ritenuti indifferibili, anche perché l'organico dell'Ente non dispone di personale sufficiente con il profilo professionale richiesto. La commissaria, anche sulla base del parere favorevole di un legale consultato ad hoc, ha riconosciuto la concreta percorribilità di un salvataggio aziendale e ha dato il via libera alla proroga.
I dettagli della proroga tecnica
La sospensione degli atti di liquidazione consentirà al futuro sindaco di procedere all'approvazione dei bilanci della società — ancora in fase di definizione — e di archiviare definitivamente l'ipotesi di chiusura al 30 giugno. I sindacati sottolineano come la scadenza non rappresenti più una data di estinzione, ma l'inizio di una nuova fase di rilancio.
Sindacati soddisfatti: “Restituire serenità ai lavoratori”
Le sigle firmatarie — rappresentate da L. Ambrosone (FILCAMS CGIL), S. Montuori (FISASCAT CISL), A. Famoso (UIL TUCS), C. Vassiliadis (UGL) e P. Sarno (CISAL) — esprimono soddisfazione per l'esito, pur non nascondendo la durezza del percorso. Nel comunicato si legge di lavoratori che hanno vissuto mesi di malessere psico-fisico, con vite professionali avviate verso una fine definita «ignominiosa», e si auspica che la futura amministrazione ponga la questione ACS in cima alla propria agenda, affinché i dipendenti — ormai prossimi alla pensione — possano concludere la carriera senza più ansie.
