Elezioni, commissione Antimafia: ecco chi sono i 28 "impresentabili"

L’indicazione dell’organismo parlamentare non avrà alcuna conseguenza diretta sui candidati

elezioni commissione antimafia ecco chi sono i 28 impresentabili
Avellino.  

Sono 28 complessivamente le candidature finite nel mirino della Commissione parlamentare Antimafia nell'ambito dei consueti controlli sui cosiddetti 'IMPRESENTABILI' svolti dallo stesso organismo parlamentare in vista della elezioni comunali che si svolgeranno il 24 e 25 maggio. A comunicare l'esito delle verifiche è stata la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo durante la seduta odierna.

 Elenco per comune
Afragola (NA)

Mauro Moccia candidato al consiglio comunale per la lista “AFRAGOLA LIBERA” Rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta

Agrigento

Luigi Gentile – candidato sindaco

Processo per bancarotta fraudolenta.

Avellino

Sono i casi più numerosi:

Massimo Anniversario candidato al consiglio comunale di Avellino per la lista “SCEGLIE NARGI” – bancarotta fraudolenta

Maria Maddalena Balbi candidata al consiglio comunale di Avellino per la lista “LIBERI E FORTI”  – riciclaggio

Gaetano Dentice candidato al consiglio comunale di Avellino per la lista “FRATELLI DI AVELLINO” - traffico illecito di rifiuti

Gianluca Festa candidato sindaco per il comune di Avellino per le liste “W LA LIBERTA”, “LIBERI E FORTI”, “ENJOY” e “DAVVERO” - associazione per delinquere e corruzione

Ernesto Panariello candidato al consiglio comunale di Avellino per la lista “SIAMO AVELLINO”– bancarotta fraudolenta

Cava de’ Tirreni (SA)

Anna Padovano Sorrentino candidata al consiglio comunale per la lista “PARTITO DEMOCRATICO” – turbata libertà degli incanti

Massimo Palladino candidato al consiglio comunale per la lista “NUOVI ORIZZONTI”– bancarotta fraudolenta

Enna

Santina Bennici – tentata estorsione ed estorsione aggravata

Ercolano (NA)

Giovanni Tagliamonte candidato al consiglio comunale per la lista “PARTITO DEMOCRATICO” – traffico illecito di rifiuti

Imola (BO)

Giuseppe Piccini – accesso abusivo a sistema informatico

Melito di Napoli (NA)

Anna Ranucci  candidata al consiglio comunale  per la lista “UN PATTO PER MELITO” – frode informatica e accesso abusivo

Lucia Roma candidata al consiglio comunale per la lista “NUOVO CDU CRISTIANI DEMOCRATICI UNITI”– condanna per tentata estorsione

Messina

Salvatore Saglimbeni – condanna per disastro ambientale

Portici (NA)

Alessandro Alfieri  candidato al consiglio comunale per la lista “PARTITO DEMOCRATICO” – condanna per bancarotta fraudolenta

Randazzo (CT)

Alfio Pillera – truffa aggravata per fondi pubblici con aggravante mafiosa + accesso abusivo a sistema informatico

Reggio Calabria

Eleonora Megale – condanna per traffico illecito di rifiuti

Trani

Mauro Verga – condanna per tentata estorsione aggravata

Viareggio (LU)

Tania Dello Margio - condanna per estorsione e turbativa d’asta

Maria Giulia Rao condanna per corruzione + accesso abusivo a sistema informatico

L’indicazione dell’organismo parlamentare, ad ogni modo, non avrà alcuna conseguenza diretta sui candidati, che possono comunque legittimamente concorrere per la carica di sindaco e consigliere comunale.

Dal punto di vista giuridico, l'etichetta non impedisce legalmente di candidarsi o di essere eletti. Il diritto di elettorato passivo è tutelato dalla Costituzione e decade solo nei casi di "incandidabilità" stabiliti dalla Legge Severino (condanne definitive o per reati specifici).