L’ipotiroidismo, servono farmaci adatti per una cura efficace

I risultati dell'indagine su 45 pazienti seguiti per un ipotiroidismo e trattati con l-tiroxina

l ipotiroidismo servono farmaci adatti per una cura efficace

Commento di uno studio condotto nel servizio di endocrinologia dell’ospedale universitario di Tunisi

Avellino.  

L’ipotiroidismo è una causa frequente di alterazione del bilancio lipidico. L’obbiettivo dello studio era di valutare l’effetto del trattamento ormonale sostitutivo sui parametri del bilancio lipidico (colesterolo totale, trigliceridi, LDL colesterolo, HDL colesterolo,lipoproteina-a).

Si tratta di uno studio retrospettivo descrittivo a scopo analitico includente 45 pazienti seguiti per un ipotiroidismo e trattati con l-tiroxina. I pazienti avevano beneficiato di un bilancio lipidico prima e dopo il trattamento. La popolazione era costituita al 73% da una predominanza femminile, l’età media era di 56 anni.

Il valore medio del TSH, al momento della diagnosi, era di 18,5 mUI/L, con la durata di evoluzione media di 6 anni. TSH (Thyroid-stimulating hormone) è appunto un ormone secreto dall’ipofisi che aumenta nel sangue quando non è frenato da una tiroide che funziona in difetto e al contrario diminuisce quando la tiroide funziona in eccesso.

La durata del trattamento era di 24 mesi con una dose media di 100 mcg al giorno. Nessuna relazione significativa è stata stabilita tra il TSH al momento della diagnosi e il tasso inziale dei parametri lipidici di cui sopra. La durata del trattamento con l-tiroxina non ha avuto impatto sull’evoluzione del tasso dei lipidi. Non vi è stata alcuna associazione significativa tra la dose ricevuta di l-tiroxina e l’evoluzione del tasso di lipidi. In conclusione la dislipidemia secondaria all’ipotiroidismo è da controllare sistematicamente dato che non riceve nessun beneficio dal trattamento sostitutivo, e pertanto va curata con i farmaci adatti (statine, anticorpi monoclonali anti-PCSK9, etc.). Queste esperienze dei colleghi tunisini sono state confermate a livello internazionale.

Ma vi sono anche altri problemi da noi evidenziati e confermati da studi a tutti i livelli. Così come per i lipidi, normalizzare i valori dell’ormone tiroideo mediante la terapia sostitutiva non normalizza il più delle volte gli effetti tissutali da ipotiroidismo. Infatti spesso restano disturbi muscolari tipo crampi, causati dall’infiltrazione di mucopolisaccaridi che aumentano nell’ipotiroidismo e si infiltrano in tutti i tessuti.

Bisognerà allora ricorrere ad un’attività fisica di tipo aerobico per far aumentare il flusso sanguigno nei muscoli in modo da fare entrare negli stessi quanto più ormone terapeutico possibile. Altri problemi sono quelli dell’anemia e della secchezza della cute, fenomeni spesso legati al deficit dell’ormone tiroideo. Allora, insieme al riequilibrio endocrino si provvederà con terapia mirata alla risoluzione dei problemi collaterali.