Al Circolo della Stampa di Avellino è stato presentato il libro "Don Peppino Diana, un prete affamato di vita", scritto da Sergio Tanzanella. Hanno preso parte al convegno il presidente di ANACOMI Avellino, l'avvocato Antonio Della Porta, il professore ordinario dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope, l'avvocato Leone Melillo, e la professoressa Marisa Diana, sorella di Don Peppe.
"Don Peppe si muove nella storia attraverso l'autore"
"L'esempio e la ricostruzione che offre l'autore Tanzanella è sicuramente interessante. - ha affermato Leone Melillo - C'è un confronto critico sulle fonti. Don Peppe Diana si muove nella storia attraverso l'autore. C'è una serie di flash importanti, di approfondimenti significativi che valorizzano il personaggio e che fanno comprendere anche l'epoca storica nella quale si trovava. Ci sono temi importanti che riguardano anche la Chiesa. Spesso parliamo di uno scisma all'interno della Chiesa oltre che fuori dalla Chiesa. L'ho detto recentemente in un libro, tema che affrontava Papa Francesco. Oggi è anche l'occasione per formalizzare la costituzione della sezione provinciale di ANACOMI a Salerno. Ci siamo già riuniti con i soci che hanno chiesto espressamente di essere qui con la sezione di Avellino".
"Il suo nome è ovunque"
"Conta la memoria di una persona che è stata ammazzata tragicamente per il bene del suo territorio e del suo popolo. Io che sono la sorella faccio memoria a 360 gradi, nelle scuole per imprimere già nei piccoli i valori di giustizia, verità e legatlità, nei licei e in qualsiasi evento a cui sono invitata. - ha sottolineato Marisa Diana - È l'unica cosa che posso fare ancora per lui, fare memoria e far conoscere il suo esempio, il suo coraggio, il suo essere sacerdote vero a tutti quelli che non l'hanno conosciuto. Avverto affetto ovunque, non solo in Campania, ma da tutta Italia e a livello internazionale. Don Peppe è conosciuto dappertutto. Il suo nome è ovunque".
