“Il tempo è galantuomo e la lotta paga, un altro tassello di verità va ad occupare la mia vita.” E’ un Anselmo La Manna raggiante quello incontrato il giorno dopo la sentenza del tribunale di Avellino, riguardo l’ennesimo processo relativo ai fatti di Pustarza: “Oggi sono felice e questo ennesimo risultato a nostro favore ci spinge ad avere maggiore fiducia nella giustizia. Con Giovanni La Vita eravamo finiti sotto processo perché durante un consiglio Provinciale del 2008 che trattava l'apertura della Discarica di Pustarza a Savignano Irpino, avevamo fatto sentire pacificamente la nostra voce, mostrando dei cartelli, in difesa di un territorio, che l’allora amministrazione guidata da Alberta De Simone, aveva calpestato. Durante quelle battaglie cominciate in contrada Ischia allo scalo di Montaguto Panni, sono finito anche in carcere, ma lo rifarei ancora, opponendomi sempre contro le ingiustizie, in difesa dei più deboli e soprattutto di una terra che io amo profondamente pur non essendo nato qui.”
Gianni Vigoroso
