Un'area "devastata", dove i raggi del sole si rifrangono sulla polvere delle macerie. Arrivano immagini e racconti devastanti dai soccorritori in Venezuela, dove il sisma ha devastato e ucciso.
I soccorritori italiani
La Guaira è l'"apocalisse", come la definisce qualcuno sulla stampa locale. Quell'apocalisse dove, ormai da 24 ore, opera senza soluzione di continuità anche la missione italiana, con le divise dei vigili del fuoco e quelle della Protezione Civile, mentre l'unità di crisi della Farnesina offre supporto ai cittadini italiani coinvolti nella tragedia.
Il team leader Usar Vigili del Fuoco di Mercogliano Ciro Bolognese
Non appena atterrato in tarda serata venezuelana all'aeroporto militare di Maracay, il team - accolto dagli applausi dei residenti - si è subito messo all'opera raggiungendo l'area più colpita dal sisma, quella che insiste sulla costa nord, nella città di La Guaira. Solo al termine di una prima fase di preparazione e allestimento del campo base i soccorritori procedono alla fase operativa, a scavare tra le macerie degli enormi grattacieli collassati al suolo. "Lavoriamo senza sosta", spiega l'irpino Ciro Bolognese, il team leader Usar, la squadra di ricerca e soccorso dei vigili del fuoco.
L'emergenza: lavoriamo senza sosta
La delegazione italiana è partita lo scorso venerdì ed è composta da 41 vigili del fuoco specializzati in interventi di soccorso in scenari di emergenza e calamità naturali. Il contingente è stato mobilitato per contribuire alle operazioni di ricerca, soccorso e assistenza alla popolazione colpita dal terremoto. Bolognese ricopre il ruolo di team leader della missione, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in numerosi interventi di protezione civile e in precedenti operazioni di emergenza, sia in Italia sia all’estero.
Il comandante irpino
Ad Alessandria, dove ha guidato il Comando provinciale dei Vigili del fuoco prima del trasferimento a Varese, l'irpino Ciro Bolognese ha lasciato il ricordo di un comandante impegnato nella gestione di numerosi interventi complessi e nella valorizzazione della preparazione operativa del personale.
I soccorsi
Il campo base sorge nel campo da baseball cittadino, accanto a quello del centro operativo internazionale che coordina il lavoro di tutti i team che stanno arrivando da ogni parte del mondo. "Accanto a noi ci sono Germania, Ecuador e Cile per esempio - spiega Bolognese -. Abbiamo avviato subito le operazioni di ricognizione per individuare le priorità di intervento nel settore che ci è stato assegnato, cioè il B. Successivamente prenderà il via la fase operativa con l'utilizzo di sistemi di ricerca come le telecamere e di attrezzature specifiche come i demolitori per il cemento o i sistemi per il tranciamento delle barre in acciaio".
Sulla Pagine noi Soccorritori il plauso a Ciro Bolognese
"Ci sono persone che, lontano dai riflettori, rappresentano ogni giorno il volto migliore del nostro Paese.
Tra loro c’è Ciro Bolognese, Comandante dei Vigili del Fuoco di Varese, irpino con Laurea magistrale in Ingegneria Civile presso l’Università degli studi di Salerno ed un brillante curriculum nel Corpo Nazionale.
È partito per il Venezuela come Team Leader del contingente italiano dei Vigili del Fuoco, con il compito di coordinare le operazioni di soccorso dopo il devastante terremoto. Insieme ai nuclei USAR, specializzati nella ricerca e nel salvataggio tra le macerie, guiderà un intervento che richiede competenza, esperienza e grande senso del dovere.
Sono professionisti che operano nelle situazioni più difficili, mettendo le proprie capacità al servizio della vita umana. Un esempio di dedizione, preparazione e spirito di servizio che rende onore all’Italia".
Il cuore grande dell'Italia
Caracas prova a mostrarsi unita di fronte alla tragedia e lo dimostra anche nei confronti di chi è arrivato da lontano a offrire il proprio aiuto. "Gracias", ripetono all'arrivo dei velivoli con gli aiuti umanitari all'aeroporto militare di Eli Libertador. E stasera arriverà un secondo volo predisposto dalla Difesa con altri soccorritori e tende da donare alla popolazione. L'Italia ha stanziato sinora i primi 5 milioni di euro in aiuti di emergenza, "e ne arriveranno altri", annuncia il ministro degli Esteri Antonio Tajani, spiegando che 3 milioni sono di supporto a organizzazioni della società civile italiane attive in Venezuela, uno per la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa e uno per il programma alimentare mondiale. Un segno concreto di vicinanza a una popolazione in ginocchio che torna a fare i conti con la fragilità del suo territorio.
