All’indomani della presentazione del cartellone estivo della nuova amministrazione, piovono polemiche. Quartieri esclusi dagli eventi e l’ex sindaco Gianluca Festa accusa: "Una brutta copia mal riuscita del nostro Summer Festival, del nostro format realizzato negli anni precedenti, con un'offerta giudicata insufficiente rispetto alle aspettative della città.
Nel mirino finisce innanzitutto la struttura stessa della manifestazione. "Il format è sostanzialmente lo stesso del nostro Summer Festival – viene evidenziato da Festa – ma con una differenza sostanziale: noi organizzavamo circa cinquanta giorni consecutivi di eventi di rilievo, mentre oggi ci troviamo di fronte a un calendario che appare molto più ridotto e caratterizzato da appuntamenti di minore impatto".
L'accusa è quella di aver presentato come grandi eventi iniziative che, secondo Festa, non possono essere considerate attrazioni principali di una programmazione estiva. Tra gli appuntamenti citati figurano il concerto della banda di Bisceglie al Palazzetto dello Sport, l'accensione delle luminarie in via Nappi, le serate del mercoledì nel centro storico e le visite guidate.
"Siamo di fronte a un'operazione di marketing mal riuscita – sostiene l'ex amministratore –. Si sta cercando di vendere un prodotto che non funziona e che non è in grado di rispondere alle esigenze della città".
Tra le poche note positive del programma viene riconosciuta la presenza dell'artista BigMama, che insieme a Fedez, si esibirà il 16 agosto in piazza, considerata uno degli appuntamenti di maggiore richiamo del cartellone estivo. Per il resto, però, le critiche riguardano soprattutto l'assenza di eventi nelle periferie e nelle contrade.
Secondo Festa, sarebbero stati esclusi dal programma alcuni quartieri e aree tradizionalmente coinvolte nelle manifestazioni estive, come Valle e Contrada Bagnoli. Contestata anche la scelta di rinunciare a simboli storici del Ferragosto avellinese, come le luminarie lungo il Corso e lo spettacolo dei fuochi d'artificio.
"Generazioni di avellinesi sono cresciute con le luminarie e i fuochi del 15 agosto. Erano appuntamenti identitari per la città e oggi sono stati completamente cancellati", viene sottolineato.
Altro punto di scontro riguarda le risorse economiche impiegate.
Gianluca Festa ricorda che l'attuale amministrazione avrebbe stanziato circa 500mila euro per il cartellone, una cifra superiore a quella investita nel primo anno della precedente esperienza amministrativa.
"Nel nostro primo anno abbiamo speso circa 400mila euro – viene ricordato – e nonostante le critiche ricevute negli anni successivi, siamo riusciti a portare ad Avellino artisti come Achille Lauro e Gaia per il dj set del 16 agosto, un format che oggi viene riproposto".
Infine, la preoccupazione per le possibili ricadute economiche sul territorio. Secondo i critici del cartellone, la mancanza di eventi di forte richiamo potrebbe incidere negativamente sulla presenza di visitatori e sui consumi, con conseguenze dirette per il commercio cittadino.
"I giovani continueranno a cercare altrove occasioni di svago e aggregazione, mentre a pagare il prezzo di queste scelte potrebbero essere soprattutto i commercianti della città", conclude Festa.
