Al Salone degli Specchi della Prefettura di Avellino sono state conferite 21 medaglie d’onore alla memoria dei cittadini irpini che, a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati dalle truppe tedesche, deportati nei campi di prigionia del Terzo Reich e costretti al lavoro forzato. Testimonianza diretta anche dal prefetto di Avellino, Franca Fico, con il nonno militare della Marina, internato in un campo di concentramento e lavoro in Germania. "Consegniamo ai familiari 21 medaglie d’onore ai militari di questa provincia che furono fatti prigionieri dopo l’8 settembre del 1943 e internati nei campi militari. Si tratta di una pagina importante della nostra storia, poco conosciuta, che oggi vogliamo disvelare per tributare naturalmente onore a queste persone e per rimarcare l’importanza della memoria, da tramandare naturalmente ai nostri giovani": ha spiegato il prefetto.
Il prefetto Fico: "Giornata importante anche e soprattutto per i giovani"
"È molto importante rimarcare l’importanza di queste vite che sono state anche umiliate nei campi. Io ho un’esperienza familiare in questo senso e, se noi non diamo lustro a questa pagina, non facciamo una cosa positiva per i nostri giovani. - ha aggiunto - I giovani, invece, devono venirne a conoscenza e devono capire l’importanza del sacrificio di queste vite per la libertà di cui oggi noi godiamo".
