A Palazzo di Città tra l'amministrazione comunale, il sindaco Nello Pizza e l'assessore ad Annona e Attività produttive, Ettore Iacovacci, e i lavoratori dell'ACS (Avellino Città Servizi): "È stato un incontro in cui si sono chiarite alcune posizioni. Nei giorni scorsi si era detto di tutto e di più anche sui bilanci con i fatidici due milioni e mezzo all'interno, che noi non abbiamo trovato. - ha affermato Iacovacci - Stiamo pensando anche di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica. Se c'erano due milioni e mezzo circa all'interno dei bilanci e quando li abbiamo approvati abbiamo un patrimonio passivo di 510mila euro, ci facciamo una domanda: ma dove sono finiti questi soldi?".
"Opportunità, non un ricatto per i lavoratori"
"Abbiamo anche chiarito con i dipendenti dell'ACS che quanto prospettato è un'opportunità. Non è un ricatto. Abbiamo spiegato che questo momento è importante per risollevare l'ACS, per far sì che ognuno di loro possa uscire per chi ha i requisiti per la pensione in modo certo e dignitoso, con lo stesso stipendio, senza perdere un euro e di continuare i servizi con quelli che restano. Si attende il 15 per le adesioni e per fare il piano industriale, perché da quelle adesioni si parte poi per fare il piano industriale che stiamo valutando se farlo triennale o quinquennale".
