di Paola Iandolo
Nove ammonimenti al mese: in nove mesi, in totale sono ottantuno i provvedimenti emessi per violenze domestiche e stalking. Il grido di allarme per le violenze domestiche arriva dall’incontro “Le misure di prevenzione: prassi applicative e prospettive di Riforma” , organizzato dalla Scuola Forense dell’ordine degli Avvocati di Avellino, nel fine settimana, e al quale ha preso parte anche il questore di Avellino Pasquale Picone. Il questore ha ricordato come “Il legislatore ha previsto strumenti di prevenzione destinati a fenomeni specifici. Mi riferisco in particolare all’ammonimento per tre diverse tipologie: il primo è per atti persecutori, il secondo per violenza domestica, il terzo per bullismo e il cyber bullismo, fenomeno di grossa attualità”.
La violenza in numeri
Per violenza domestica sessantuno ammonimenti nel 2024, ottanta nel 2025, per il 2026, non è ancora finito, siamo a settantasei ammonimenti. Per stalking abbiamo nove ammonimenti nel 2024, sette nel 2025 e cinque nel 2026. Quindi il totale degli ammonimenti di quest’anno è di 81 ammonimenti. Qualcosa non va probabilmente, perché se noi confrontiamo il numero degli ammonimenti rispetto ai dati dei procedimenti, ci rendiamo conto che è un crescendo e si può porre rimedio coltivando sempre più spesso le richieste di ammonimenti del questore.
"E' un’ azione preventiva e una richiesta che anticipa spesso l’attività dibattimentale che nasce da un procedimento penale. E’ un rimedio efficace, noi questo lo riscontriamo dalla curva dei reati che sono direttamente riguardanti soggetti che vengono ammoniti: molto bassa, quasi piatta. I soggetti ammoniti poche volte compiono reati successivi".
La funzione rieducativa
"Nel nostro Codice, nella nostra Costituzione c’è un principio fondamentale, che rappresenta l’ articolo 27: la funzione rieducativa della pena, questa va vista anche in relazione alle misure di prevenzione”. In questa direzione il questore precisa: "abbiamo stipulato dei Protocolli di intesa anche per i cosidetti uomini maltrattati. Non solo ci occupiamo delle donne ma anche dell’autore di queste violenze". L’incontro, durante il quale sono emersi i dati allarmanti, è stato moderato dall’avvocato Francesco Saverio landoli, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, ha registrato i saluti dell’avvocato Amato Rizzo, in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati e del Procuratore facente funzioni Francesco Raffaele. Gli interventi sono stati curati dall’avvocato Danilo Iacobacci, penalista avellinese, dal sostituto procuratore della Repubblica di Avellino Giovanni Sodano, dal dirigente della Polizia Aniello Ingenito, alla guida della Divisione Polizia Anticrimine Questura di Avellino e concluso dal Consigllere della Suprema Corte di Cassazione Piero Silvestri.
