Coniugare una precocità anagrafica straordinaria a un lavoro di ricerca dall’altissimo valore scientifico. È l'impresa siglata lo scorso 5 ottobre da Beatrice Manganelli (nata ad Avellino il 10 maggio 2004), che a soli 22 anni appena compiuti ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Ambientale presso l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna con la votazione di 110 e lode, posizionandosi di diritto tra i profili giovanili più brillanti dell'ingegneria nazionale.
Il traguardo è stato raggiunto all'interno del prestigioso dipartimento Dicam (Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali), dove Beatrice ha frequentato il curriculum interamente internazionale in lingua inglese Earth Resources Engineering, concludendo il suo percorso con una tesi sperimentale nell'ambito del Climate Change Adaptation, dal titolo: «Cost-Effective Climate adaptation strategies: economic models for decision support in flood risk management». Il lavoro introduce un approccio fortemente interdisciplinare che unisce l'ingegneria idraulica ai modelli economici.
Sotto la lente della ricerca c'è l'ottimizzazione finanziaria degli interventi di messa in sicurezza del territorio: l'algoritmo implementato, massimizzando l'efficacia dei costi, offre uno strumento predittivo per supportare le decisioni pubbliche nella prevenzione delle esondazioni.
La brillantezza del profilo di Beatrice Manganelli è testimoniata da una carriera accademica vissuta ad altissima velocità e con un respiro globale.
Dopo una laurea triennale conseguita sempre con 110 e lode e completata in tempi record a Bologna, ha affrontato il biennio magistrale in lingua inglese, arricchendo la propria formazione con un periodo di specializzazione all'estero tramite il programma Erasmus a Lisbona.
