Aree interne: il Parco dei Monti Picentini punta sul turismo esperienziale

Risorse pari a 150mila euro per la promozione del territorio

aree interne il parco dei monti picentini punta sul turismo esperienziale

Un patrimonio da condividere, promuovere e valorizzare, che fonde in un’unica esperienza cultura, natura, spettacoli e sapori del territorio...

Avellino.  

 Il Parco dei Monti Picentini punta sul turismo esperienziale. La proposta progettuale presentata dall’ente, guidato dal presidente Pompeo D’Angola, si è classificata al dodicesimo posto all’interno di una graduatoria nazionale del fondo Unico Nazionale per il Turismo ed è stata pertanto ammessa ad un finanziamento di 150mila euro.

Saranno 30 comuni che ricadono nel perimetro del Parco a fare da scenario alle iniziative, che a breve, entreranno nella fase organizzativa. Un patrimonio da condividere, promuovere e valorizzare, che fonde in un’unica esperienza cultura, natura, spettacoli e sapori del territorio.  

Ogni appuntamento si fonda su un format comune che unisce tre momenti: incontro culturale con approfondimenti su storia, patrimonio, identità, ambiente e tradizioni; spettacolo e animazione: narrazione, arte dal vivo, tradizioni popolari e cultura del cibo;  rinfresco dei sapori Picentini: presentazione e degustazione dei prodotti tipici dell’area.

E a tal proposito una  delegazione dell’Ente Parco dei Picentini ha partecipato al TTG Travel Experience, che si è tenuto a Rimini dal 14 al 16 ottobre,  il più importante appuntamento italiano dedicato al  turismo esperienziale, un turismo che diventa spazio per progettare esperienze vere, in risposta ad una società frenetica e al sovraccarico digitale.  Il Parco dei Monti Picentini ha tutti i numeri e le caratteristiche per offrire esperienze uniche e coinvolgenti ai visitatori, la sfida consiste nel crederci e  saper promuovere queste risorse.

Il parco dei Monti Picentini è il più vasto della Campania: 62.200 ettari a cavallo tra Avellino e Salerno, 30 comuni (18 irpini, 12 salernitani). Faggeti, castagneti e querceti custodiscono una cultura millenaria fatta di tradizioni culinarie, folklore e festività religiose.

Un serbatoio d'acqua tra i più importanti d’Europa,  grazie alla natura carsica del territorio. Un bacino idrico che rifornisce gran parte della Campania e la Puglia. Tanti prodotti d’eccellenza: Castagna di Montella IGP, Castagna di serino DOP, Nocciola di Giffoni IGP, Mela Annurca, origano, frutti di bosco, olio, tartufi e funghi.

Un territorio messo alla prova da una sfida epocale: il declino demografico mette a rischio i borghi storici, mentre gastronomia, feste e artigianato sono in parte dimenticati o ridotti a iniziative di nicchia.

Una risorsa può essere rappresentata dal turismo integrato. Il progetto unisce natura e avventura, enogastronomia, cultura-musica-religione e turismo digitale.