Non soltanto un prodotto simbolo dell'autunno e della tradizione gastronomica irpina, ma una risorsa economica, ambientale e sociale fondamentale per il futuro delle aree interne.
La castagna torna protagonista a Montella, dove è in corso la 42ª Festa della Castagna IGP, in programma fino a domenica 8 novembre. Un appuntamento che Coldiretti Avellino coglie come occasione per richiamare l'attenzione sul valore della castanicoltura, sulla necessità di tutelare le produzioni di qualità e sull'importanza di garantire prospettive di sviluppo alle imprese agricole del territorio.
Coldiretti è presente alla manifestazione con gli stand di Campagna Amica, che portano al centro della festa il rapporto diretto tra produttori e consumatori, promuovendo le eccellenze agroalimentari locali e la cultura della qualità e della provenienza dei prodotti.
La castagna di Montella IGP rappresenta una delle espressioni più significative dell'agricoltura irpina. Un prodotto che racchiude secoli di tradizione, competenze tramandate tra generazioni e un legame indissolubile con il paesaggio montano. La sua valorizzazione riguarda non soltanto il mercato agroalimentare, ma anche la salvaguardia dei castagneti, la tutela ambientale e il mantenimento di attività economiche e opportunità occupazionali nelle comunità dell'entroterra.
Un patrimonio che oggi deve confrontarsi con sfide sempre più complesse. Secondo le stime nazionali di Coldiretti, nel 2026 la produzione italiana di castagne registra una flessione stimata intorno al 25% rispetto allo scorso anno, principalmente a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, a fronte di una qualità del prodotto ottima. La Campania resta la prima regione italiana per superfici produttive, concentrando oltre un terzo dei quasi 40mila ettari coltivati a castagne e marroni nel Paese.
“La Festa della Castagna di Montella dimostra quanto un prodotto agricolo possa diventare un elemento di attrazione e promozione per un intero territorio – sottolinea Maria Tortoriello, direttrice di Coldiretti Avellino –. Con la presenza di Campagna Amica vogliamo ribadire il valore della filiera corta e dell'incontro diretto tra chi produce e chi acquista. Scegliere prodotti del territorio significa riconoscere il lavoro degli agricoltori e contribuire a sostenere l'economia locale. Ma occorre anche rafforzare l'organizzazione della filiera, investire nella qualità, nell'innovazione e nella promozione, affinché le nostre eccellenze possano esprimere pienamente il loro potenziale, anche sui mercati nazionali e internazionali. La castanicoltura irpina possiede un patrimonio di qualità e competenze che merita di essere accompagnato in un percorso di crescita”.
“La castagna è molto più di un'eccellenza agroalimentare: è parte dell'identità dell'Irpinia e rappresenta una risorsa fondamentale per l'economia delle nostre aree interne - dichiara Veronica Barbati, presidente di Coldiretti Avellino -. Dietro ogni prodotto ci sono imprese, famiglie, lavoro quotidiano e una presenza sul territorio che contribuisce a preservare il nostro patrimonio ambientale e paesaggistico. Manifestazioni come quella di Montella sono straordinarie occasioni di promozione, ma la valorizzazione deve proseguire durante tutto l'anno, e il livello qualitativo complessivo delle nostre Feste deve continuare a crescere per offrire a chi sceglie l’Irpinia esperienze uniche sia sotto il profilo paesaggistico-ambientale che sotto il profilo della qualità, tanto nei prodotti agroalimentari quanto nel sistema dell’accoglienza. È fondamentale mettere le aziende agricole nelle condizioni di continuare a produrre, sempre meglio, garantendo una giusta remunerazione del loro lavoro dei nostri imprenditori e interventi concreti per affrontare le difficoltà legate ai costi, ai cambiamenti climatici e alle dinamiche di mercato. Difendere la castanicoltura, l’agricoltura, costruire filiere forti e capaci di sopportare i colpi di cambiamenti, non solo climatici, importanti, e la prima condizione per contribuire a contrastare lo spopolamento e sostenere il futuro delle nostre comunità”.
La tutela della produzione locale passa anche attraverso una maggiore consapevolezza dei consumatori e la valorizzazione delle filiere territoriali.
Nel 2025 le importazioni italiane di castagne hanno superato i 14 milioni di chilogrammi, un dato che conferma l'importanza di sostenere le produzioni nazionali, promuovere la trasparenza sull'origine e rafforzare il rapporto tra agricoltori e mercato. La Festa della Castagna di Montella IGP diventa così non soltanto una celebrazione della tradizione, ma un'occasione per rinnovare l'attenzione su una filiera che unisce agricoltura, ambiente, cultura e turismo. Per Coldiretti, la sfida è trasformare la visibilità di questi appuntamenti in opportunità durature per le imprese, affinché il valore riconosciuto ai prodotti si traduca anche in reddito e sviluppo per chi quotidianamente li produce.
