Nel giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate Ariano non dimentica un simbolo di questa ricorrenza, Antonio Bonnanzio, colui che con grande determinazione si è battuto per la realizzazione di un monumento ai caduti nella sua città. Come lui Antonio Lizzo, Fedele Gizzi, Agostino Oliva e Giuseppe Russo, uomini d’altri tempi che hanno lasciato un ricordo indelebile sul tricolle. Bonnanzio è stato membro della direzione Nazionale dell’Associazione Mutilati ed Invalidi di guerra, Tenente della Guardia di Finanza, decorato al merito della seconda guerra mondiale. Una vera e propria istituzione in città. Ha ricoperto per diversi anni la carica di presidente dell’associazione combattenti. Persona esemplare dalle straordinarie doti umane, sempre vicino agli ultimi e a diffondere valori soprattutto alle nuove generazioni. Si è battuto con grande determinazione per la realizzazione del Monumento ai Caduti nella sua Città. La sua proposta di collocare l’opera nel Piazzale Lusi, sito più idoneo e appropriato non fu recepita dall’amministrazione comunale, ma Bonnanzio, seppur con amarezza, dopo essersi ammalato, accettò il sito di Piano della Croce, pur di onorare la memoria di quei caduti, morti in guerra sotto i suoi piedi. Sarà suo nipote Francesco Paolo De Gruttola, presidente del Comitato locale della Croce Rossa Italiana al termine della messa, dopo la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide dedicata ai caduti a leggere stamane il tradizionale discorso arricchito dai saluti del sindaco, Domenico Gambacorta.
Gianni Vigoroso
