E' un no deciso e fermo quello che si leva contro il petrolio dall'aula magna del carcere borbonico di Avellino, dove l'Ugl ha voluto mettere insieme tutti i protagonisti del territorio, politica e associazioni, per tracciare una strategia comune di intervento contro le politiche energetiche del governo Renzi.
Un'occasione per riflettere sulla vocazione di una terra a forte rischio sismico che ha ben altro da offrire rispetto ai pozzi petroliferi. La deputata di Forza Italia Renata Polverini fa un appello trasversale alla politica perché non si lasci sola l'Irpinia in questa battaglia. "Il fatto più grave è che si pensa di trivellare un luogo che ha avuto uno dei terremoti più brutti della storia italiana - ha dichiarato la deputata, ex segretario dell'Ugl - Ormai si è stabilito che c'è una forte connessione tra le trivellazioni e il rischio idrogeologico. Noi siamo qui per dare forza alle istituzioni locali per impedire che accada".
