Aias, è ancora braccio di ferro

Licenziamento per 31 unità, Cgil all'attacco

Avellino.  

Continua il braccio di ferro all’Aias dove l’associazione ha avviato, dallo scorso dicembre, la procedura di licenziamento collettivo per 31 unità, in gran parte terapisti della riabilitazione. L’Onlus, a causa di una serie di debiti contratti con Inps ed Agenzia delle Entrate, aveva richiesto tre anni fa un contratto di solidarietà per arrivare al pareggio di bilancio. La Fp Cgil si è opposta ad una ulteriore richiesta di continuare la riduzione dell’orario con il passaggio dei lavoratori full-time a part-time, dato che ritiene «non possa parlarsi di esubero laddove continua ad essere utilizzato personale a consulenza esterna». Secondo l’Associazione, la mancata accreditabilità non certificata dalla Asl di Avellino coinvolgerebbe inspiegabilmente anche i centri di Calitri e Nusco che, invece, hanno già ottenuto l’accreditamento definitivo.