In Italia l'omicidio stradale è reato. Ieri l'Aula ha detto "sì" al voto di fiducia chiesto dal governo sul decreto legge. Un primo grande passo anche se la legge, come rimarca il professore Enzo Martiniello presidente irpino dell'associazione Famiglie vittime della strada e sul lavoro e padre di Marco, morto nell'aprile 2010 a Porta dei Cinesi a Milano travolto da un'auto guidata da un giovane lombardo, che risultò con tasso alcolemico superiore di tre volte a quello consentito, non risolve del tutto il dramma delle vite spezzate sull'asfalto. Sono ancora troppi i morti in Italia: 3400 quelli nel 2014. All'Italia il triste primato in Europa.
