«Mentre ascoltavo la signora che raccontava della piccola abbandonata al nido dell’ospedale di Potenza, nella mia testa già correvano veloci i pensieri, pensavo alle parole che dovevo scrivere nella lettera da inviare al giudice. Quella bimba la volevo a tutti i costi». E così è stato. Donatella ha stretto tra le braccia la sua bambina. Ma per lei non era la prima volta che diventava mamma. Angela è arrivata dopo Katia e Donatello. Con loro, insieme al marito Canio, ora sono una famiglia felice, che affronta i problemi di ogni giorno con il sorriso e la gioia di chi crede che esiste sempre un dono che viene dall’alto che li rende speciali.
«Non esistono “figli diversi” - dice Donatella - vorrei far capire a tutti i genitori che hanno i figli down che hanno soltanto una marcia in più». Donatella e Canio vivono ad Avigliano, in provincia di Potenza. L’altra sera sono partiti per Salerno per assistere al concerto di Eros Ramazzotti. Erano seduti tra le prime file del Palasele gremito all’inverosimile per l’evento. Durante lo spettacolo Eros chiama sul palco Katia, che ha 12 anni ed è affetta dalla sindrome di down.
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