“Il nostro progetto di Piazza Libertà nasce dalla volontà di regalare agli avellinesi un luogo di aggregazione e svago caratterizzato da una fitta vegetazione. Un polmone verde dotato di uno specchio d'acqua e un' Agorà centro culturale dove poter realizzare spettacoli di ogni genere. La particolarità risiede nella costruzione di un portico con pannelli fotovoltaici, capaci grazie alla propria funzione, di illuminare autonomamente piazza e fontana. Al di sotto del portico si trova un muro che ha la funzione di espositore per eventuali mostre d'arte o galleria”. Il progetto, come avrete capito, non è quello scelto per la nuova Piazza Libertà. Si tratta infatti di una tesi di laurea realizzata da due giovani studentesse in Scienza dell'Architettura dell'università Federico II di Napoli. Valentina Spagnuolo, 27 anni di Avellino, e Camilla Sorgente, 26 di Cellole Caserta.
Tesi che ha per oggetto proprio la riqualificazione della principale piazza di Avellino. Un'idea che ci ha molto colpito, anche per il momento storico nel quale è venuta fuori, e che qui riproponiamo per ascoltare la vostra idea in proposito.
Partiamo dal verde che nel progetto delle due ragazze fa da padrone. Grazie ad un vero e proprio boschetto situato nella parte est, in corrispondenza del Vescovado, che recupera le magnolie secolari e i tassi che caratterizzavano la vecchia piazza. In questo boschetto, spicca il cedro del Libano. Quello rimosso nonostante le proteste dei numerosi Avellinesi che non credevano alla malattia citata dagli uffici tecnici.
Il boschetto segue il disegno dello specchio d'acqua, un vero e proprio laghetto artificiale che sostituisce le fontane. Offrendo anche un'area relax, di forma triangolare, caratterizzata da un filare di lecci e pastorali d’illuminazione ottocentesca (già presenti nella vecchia piazza) che affiancano panchine e altri arredi urbani.
Un altro spazio, posto dal lato opposto, offre uno spazio dedicato a piccoli eventi. Come rassegne all'aperto. O mostre d'arte che possono anche usufruire di una parete dove gli artisti appendono le proprie opere. Una piazza nella piazza dedicata a cultura e svago.
Un progetto, quello di Valentina e Camilla, con caratteristiche ben precise. Niente stravolgimenti epocali, ma comunque audace. Con l' eliminazione delle fontane che da sempre, nell'immaginario degli avellinesi, sono metafora la Piazza più rappresentativa della città. E il verde messo al centro di tutto. Date un'occhiata alla Gallery. E diteci che ne pensate.
Andrea Fantucchio
