“Le ricadute che l'incendio ha avuto a livello ambientale, sono ancora tutte da accertare. E' però presumibile che nei terreni circostanti al rogo dell'autodeposito Urciuoli, ci siano materiali inquinanti. Fra gli altri metalli pesanti, polveri sottili e diossina. Poi, per capire fino a dove quest'ultimi sono stati trasportati, bisogna ricostruire dove spirava il vento la sera dell'incendio”. Franco Mazza, presidente della sezione provinciale di Avellino dell'ISDE (Associazione Medici per I'Ambiente), ci aiuta a chiarire i dubbi relativi alla nube tossica sprigionatasi dopo l'incendio della auto-deposito Urciuoli.
“Certo – continua Franco – la pericolosità del danno ambientale è stata di molto ridotta grazie allo straordinario e rapido intervento dei vigili del fuoco. Spegnere l'incendio la notte stessa, è stato un risultato straordinario. Abbiamo tutti negli occhi le terribili scene del rogo dell'Irm con i rifiuti solidi urbani che bruciavano per dieci giorni consecutivi. L'impatto sul territorio circostante è stato devastante. Soprattutto considerando l'area d'interesse delle fiamme. Il distretto industriale che si sviluppa fra Avellino e Atripalda. La zona più colpita comunque, stando a come spirava il vento il giorno del rogo, dovrebbe essere quella alle spalle dell'Ofantina”.
Quindi Mazza ha lodato l'ordinanza del sindaco di Atripalda che vieta di consumare i prodotti agricoli e ortofrutticoli. Sono infatti i terreni e le acque con i pozzi ad essere più esposte al danno ambientale. Mentre le centraline lasciano il tempo che trovano. Vista la presenza dei venti, nell'area ci ha spiegato Mazza, saranno rimasti davvero pochi residui inquinanti.
Insomma, pur dovendo aspettare i risultati ufficiali, si può affermare che il danno ambientale non sia particolarmente esteso. Le aree che insistono intorno al luogo dell'incendio devono comunque utilizzare tutta la prudenza del caso, nel consumo di prodotti provenienti dai dintorni e dalla stessa acqua raccolta in loco. Continueremo a tenervi aggiornati.
Andrea Fantucchio
