"Nessuno tocchi Gerardo", la solidarietà del Pd irpino

La Santaniello al fianco dell'agricoltore di Forino: 3000 piante di nocciole abbattute da ignoti

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Forino.  

"La vicenda di Gerardo, l’agricoltore che ha denunciato la distruzione del suo nocelleto ad opera di un gruppo di delinquenti, è una di quelle storie che toccano le coscienze e che lascia spazio solo alla solidarietà." Roberta Santaniello- Presidente pd irpino torna sulla vicenda dell'agricoltore di Forino  proprietario di un noccioleto di oltre 12mila metri quadrati che ha subito una devastazione solo qualche settimana fa di circa 3000 piante, un vero e proprio raid con motosega che ha distrutto un'intera produzione- "è una delle tante storie, dirà qualcuno, che ogni giorno si consumano nella nostra provincia, in molti settori e nell’agricoltura,  nei nocelleti della nostra irpinia, dalla bassa ofantina fino a nola, con il racket che perseguita i piccoli produttori che “osano” fare da soli il prezzo delle nocciole o che osano produrre senza chiedere. Questa, ha un sapore, per quanto amaro, diverso da tutte le altre. Abbiamo atteso per parlare, perchè abbiamo immaginato lo sconcerto e la grande devastazione che ha subito Gerardo e la sua famiglia. L’Ho voluto sentire personalmente a nome della comunità del pd irpino  e ho cercato di capire come poterlo aiutare e con lui costruire un percorso. Abbiamo così interessato gli uffici regionali di  sicurezza e beni confiscati, che lo hanno ascoltato nei giorni scorsi  e hanno attivato un filiera, che insieme agli organi competenti, individuerà il percorso per sollevarlo dal danno subito già nelle prossime settimane  e far sì che  si possano difendere anche tutti gli altri agricoltori da questo scempio. Gerardo è un segno per la nostra provincia e per tutti, un segno di coraggio, che varcando il portone dei carabinieri, è riuscito a gridare al mondo che c’è un modo diverso di combattere la mafia e che essa non può esistere dove la giustizia per tutti è costume, è coscienza collettiva. E allora siamo, ancora di più, tutti indignati e, se ce lo consente l’ex liutaio di forino, siamo tutti un po'  “Gerardo”. Ognuna di quelle tremila piante abbattute per punire l’agricoltore “ribelle”, ci appartiene; appartiene ai giovani e ai cittadini sani di questa provincia che credono, ancora, in un futuro migliore". 

Redazione