Era iniziato tutto come un gioco di messaggi inviati tramite facebook, poi dalle parole inviate per via telematica si era passati alle offese e agli insulti, e poi alle mani.
Il fatto risale al mese di Marzo 2014 quando alcune studentesse di Avellino iniziavano a prendere di mira una loro compagna di scuola, con insulti e commenti poco piacevoli sul suo aspetto fisico.
La situazione degenerava a tal punto che, incontratesi davanti alla scuola, la ragazza presa di mira, stanca oramai dai mesi di soprusi, ha avuto il coraggio di affrontare le sue ex amiche per un chiarimento.
Dalle parole si passava ai fatti e nel giro di qualche istante la giovane aveva la peggio e si ritrovava a terra, colpita con calci e pugni.
Tornata a casa la ragazzina, allora minorenne, riferiva tutto ai genitori che non esitavano a sporgere denuncia contro le compagne di scuola della figlia.
La ragazza colpita è stata anche portata in ospedale per le lesioni subite giudicate guaribili in 10 giorni.
Tre le giovani rinviate a giudizio, Y. S. e A. P., dinanzi al Tribunale di Avellino, essendo risultate maggiorenni all'epoca della commissione del fatto; A.B., invece, dinanzi al tribunale per i Minorenni di Napoli, essendo minore all'epoca della commissione del reato. Le prime due sono state condannate, mentre la minorenne è stata prosciolta dall’accusa con formula piena.
Spedizione punitiva davanti scuola, condannate 2 studentesse
Prosciolta la minorenne che aveva subito l'aggressione
Avellino.
