Forino, botte in comune. Niente peculato per Iannaccone

Fondamentali le indagini difensive che hanno raccolto la testimonianza di un nuovo testimone ...

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Entusiasta per l'archiviazione Iannaccone che ora sta anche valutando l'ipotesi di procedere con una richiesta di risarcimento danni nei confronti di chi all'epoca dei fatti lo diffamò.

Forino.  

 

di Andrea Fantucchio

Quel litigio fra consigliere e assessore a Forino se lo ricordano tutti. Nonostante siano passati quattro anni dall'aprile 2012 quando fra il capogruppo Gerardo Masaniello e l'allora assessore Salvatore Iannaccone, per tutti Alfredo, scoppiò una lite furiosa.

Tutto nacque dalle parole di Masaniello che accusava Iannaccone di utilizzare la stanza dell'ufficio tributi, la scrivania e la linea telefonica comunale, per fini personali e clientelari. 

Accuse che diedero inizio all'indagine della procura di Avellino. Oggi l'imputato, Iannaccone, è stato prosciolto dall'accusa di peculato. La richiesta di archiviazione è stata disposta dal giudice Landolfi.

Fondamentale per la decisione si sono rivelate le dichiarazioni di un dipendente comunale raccolte durante le indagini difensive dal legale Valentina Domenica Musto.

Entusiasta per l'archiviazione Iannaccone che ora sta anche valutando l'ipotesi di procedere con una richiesta di risarcimento danni nei confronti di chi all'epoca dei fatti lo diffamò.

Nel procedimento in sede civile Iannaccone sarà assistito dal legale Vincenzo Dino Iasuozzi. Intanto, a carico dell'ex assessore, è ancora aperto un procedimento penale legato al famoso litigio del 2012.