Assessore morto per embolia: medici a giudizio

La tragedia dell'assessore di Calvizzano, di Cristofaro Agliata

Inoltre il gup del tribunale di Avellino ha accolto anche la richiesta di costituzione di parte civile del comune di Calvizzano, dove Agliata svolgeva l'incarico politico amministrativo.

Avellino.  

 

 

Dovranno comparire davanti al giudice monocratico Lezzi tre medici di una clinica irpina per la  morte dell'assessore del comune di Calvizzano Cristofaro Agliata.

Il dramma risale al 25 marzo del 2014, scatenato da una grave embolia polmonare. Agliata era morto all'ospedale Frangipane di Ariano Irpino, dove era stato trasferito d'urgenza visto l'aggravarsi del quadro clinico. Ieri la decisione del Gup del Tribunale di Avellino. Una decisione presa dopo aver ascoltato le discussioni dei difensori che avevano avanzato la richiesta di non luogo a procedere nei confronti dei loro assistiti. 

Rinviati a giudizio un chirurgo, un radiologo e il primario del reparto nel quale era stato effettuato l'intervento. Il gup ha emesso sentenza di non luogo a procedere, invece, nei confronti di altri otto medici.
L'accusa è di omicidio colposo in concorso.
Dopo un intervento laparoscopico per ridurre la sua obesità, erano sopraggiunte per il noto esponente politico di Calvizzano alcune complicazioni.

Secondogli inquirenti, se l'embolia fosse stata diagnosticata in tempo, sarebbe stato possibile evitare la morte del paziente.