Processo Isochimica: quei miliardi dati da Ferrovie a Graziano

Nell'udienza di questa mattina sono poi stati ascoltati i medici legali. I risultati degli esami

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Una dirigente di Ferrovie ha descritto i contratti stipulati fra Graziano e l'azienda.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Ascoltati questa mattina in aula i tre medici legali incaricati dalla Procura di eseguire gli esami sui corpi di quattro operai dell'Isochimica. I consulenti, attraverso una relazione dettagliata, hanno confermato che le morti potrebbero essere ricondotte all'inalazione prolungata all'amianto. L'udienza, che si è conclusa intorno alle 14, è stata celebrata nell'aula bunker di Napoli, di fronte ai giudici Sonia Matarazzo, Gennaro Lezzi e Pierpaolo Calabrese.

Oltre ai consulenti medici è stata ascoltata una dirigente di Ferrovie dello Stato, che ha parlato dei contratti stipulati fra Elio Graziano e l'azienda. L'imprenditore mercoglianese avrebbe ricevuto, in più trance, una cifra vicina a settanta miliardi di lire.

Nella scorsa udienza erano stati ascoltati due ex lavoratori, Di Grezia e Petrozziello, che avevano raccontato della loro esperienza lavorativa all'interno dell'Isochimica. I testimoni avevano descritto come l'amianto cadesse, dai silos nei camion, senza alcuna protezione. E di come alcuni mezzi avrebbero lasciato lo stabilimento privi di coperture, facendo disperdere la polvere velenosa nell’aria. Inoltre un teste aveva fatto riferimento a dei sacchi con l'amianto sotterrati in una buca nei pressi di un capannone. All'interno dello spazio antistante l'azienda.

Ventisette gli imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro ambientale, omissione in atti d'ufficio.

Si torna in aula il prossimo 15 dicembre quando saranno escussi cinque testimoni. E sarà lasciato spazio alla difesa sostenuta, fra gli altri, da Nello Pizza e Generoso Pagliarulo.