Giallo Masucci: sparo alla testa, 2 bossoli. Ipotesi omicidio?

Oggi continua l'autopsia sul corpo del medico dentista 73enne trovato morto in casa sua

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Masucci indossava il soprabito. L'allarme era disattivato. La chiave di accesso alla villa pare fosse inserita nella toppa. Non c'è segno di effrazione. In casa non manca nulla.

Avellino.  

Continuerà anche oggi l'autopsia del dottore Ugo Masucci, il medico dentista trovato senza vita, nella sua villetta di Contrada Archi, lunedì mattina. Dai primi esami iniziati ieri pomeriggio e andati avanti per tre ore, prima della sospensione, sarebbero emersi particolari decisivi. La dottoressa Carmen Sementa continuerà a lavorare anche oggi. Si attendono i referti di nuovi esami microscopici, ordinati per avere un quadro preciso e completo. (vedi servizio del tg news di 696 Tv realizzato da Paola Iandolo, ndr)

Accertata la presenza sulla scena del rinvenimento del cadavere di due bossoli di pistola: uno nella testa del medico, l'altro conficcatosi nel muro. Analizzate le possibili traiettorie e i punti di esplosione dei colpi. Nessuna indiscrezione trapela dalla caserma dei Carabinieri. Il colonnello Massimo Cagnazzo sta seguendo personalmente le indagini. Nessuna certezza sulle cause di una morte che resta avvolta dal mistero.

I due colpi potrebbero essere stati sparati dallo stesso Masucci, nel tentativo di farla finita, e uno di questi sarebbe andato a vuoto. Potrebbe, invece, trattarsi di un omicidio consumato da chi lo avrebbe prima aggredito, e poi freddato dopo una possibile colluttazione. Forse una rapina finita in tragedia, nel sangue. Semplici ipotesi, avanzate nelle ore decisive per le indagini.

Si cercano riscontri decisivi per accertare la causa reale del decesso del medico avellinese. Il dottore Masucci potrebbe essere stato vittima di un omicidio, dopo una colluttazione, dunque. La pistola rinvenuta vicino al cadavere e i due bossoli trovati a poca distanza sono stati inviati ai Ris di Roma, per effettauare accertamenti. Si cercano tracce, impronte che chiariscano definitivamente se quell'arma sia stata impugnata da altri, se qualcuno abbia sparato. Una delle potesi sul tavolo degli inquirenti, è quella di una aggressione avvenuta quando Masucci è rientrato in casa, finita nel sangue. Unica certezza i due colpi esplosi.

Uno avrebbe attinto Masucci alla nuca, uccidendolo. Il dentista è stato trovato morto nel salotto nei pressi dell'uscio, con sciarpa e cappotto addosso, in una pozza di sangue. La scena che si è presentata dinanzi gli occhi dei militari ha da subito creato più di una domanda negli inquirenti. Masucci indossava il soprabito. L'allarme era disattivato. La chiave di accesso alla villa era inserita nella toppa. Insomma, Masucci pare fosse entrato appena in casa. Ma non c'è segno di effrazione. In casa non manca nulla.

I militari speravano di poter contare proprio sul sistema di allarme della casa, che però è risultato sprovvisto di videosorveglianza. Nessun filmato, dunque, consente di poter risalire all'identità di un presunto aggressore. Insomma, una delle dinamiche ipotizzate è anche quella di una rapina finita male, per il tentativo di difendersi del medico, che deteneva legalmente la pistola. 

Intanto continua l'attesa dei familiari, straziati dalla perdita del proprio caro e dal dramma dei tempi di verifiche della Procura e del medico legale. Servono maggiori accertamenti. L'esame autoptico risulta decisivo per blindare il quadro complessivo delle indagini.

Siep