Mentre entra nel vivo l’inchiesta giudiziaria sulle Onlus “Noi con loro” e “Aias” di Avellino, sono arrivate le dimissioni di Gerardo Bilotta. Presidente proprio di Aias. L’ex consigliere comunale del capoluogo irpino ha deciso di lasciare l'incarico per “per ragioni personali". E chiede la nomina di un commissario.
Bilotta è con Annamaria Scarinzi, moglie dell’ex premier Ciriaco De Mita, uno dei dieci indagati finiti al centro dell’inchiesta della magistratura. Sono accusati a vario titolo di truffa, abuso d’ufficio, falsa fatturazione, associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e all’evasione. Sotto la lente d'ingrandimento è finita una somma di oltre sei milioni di euro versati dall'Asl all'Aias per le prestazioni sanitarie fornite. Per la Procura, parte di questi soldi sarebbero stati destinati proprio ad aziende terze che nulla avrebbero a che fare con le attività svolte dalle onlus sotto inchiesta.
Gli inquirenti hanno perquisito le sedi di “Aias” e “Noi con Loro”, oltre che quella dell’Asl di Avellino. E hanno ascoltato diversi indagati, inclusi la Scarinzi e Bilotta. Interrogatori fiume nei quali i diretti interessati hanno provato a chiarire la propria posizione, negando le accuse a loro rivolte. Ora Bilotta ha deciso di farsi da parte. Una decisione che potrebbe essere collegata proprio al periodo delicato che sta vivendo. E che inevitabilmente avrà delle conseguenze.
Intanto il vice presidente regionale della "Commissione sanità", Enzo Alaia, ha scritto al Governatore Vincenzo De Luca. Chiede un suo intervento per far chiarezza sull'accreditamento dell'Aias. Intorno al quale si sono sollevate numerose polemiche negli ultimi mesi.
Resta aperta la vertenza dei lavoratori. Oltre cento dipendenti che denunciano di non aver ricevuto svariate mensilità. E hanno chiesto l'intervento del Prefetto e della direzione nazionale. Con l'aiuto dei sindacati, a partire dalla Cgil di Marco D'Acunto, hanno mobilitato le istituzioni. Anche in questo caso la situazione è in una fase di stallo. Potrebbero esserci manifestazioni di protesta nelle prossime settimane.
