"Addio Ugo: Guardo la tua foto, voglio ricordarti col sorriso"

in centinaia nel Duomo per il funerale del dottore Ugo Masucci

L'omelia del parroco e amico don Francesco Benincasa ricorda l'uomo, l'amico, il fedele e fervente credente

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

 

Un silenzio assordante, un corteo composto. Il freddo gelido di un inverno artico che ha scandito le giornate del dramma, del giallo, della disperazione per una morte violenta ancora senza una causa, una spiegazione ufficiale. In centinaia hanno preso parte al funerale di Ugo Masucci, il dentista 73enne trovato senza vita lunedì mattina nella sua villa di contrada Archi ad Avellino. Le esequie nel Duomo del centro antico. Solo ieri la salma è stata liberata dalla Procura, che l’ha tenuta sotto sequestro per l’autopsia e per consentire una serie di esami irripetibili per accertare la causa del decesso.

Commovente l’omelia del prete che ha officiato il rito nella cattedrale della Madonna Assunta In Cielo.

Don Francesco Benincasa ha raccontato della sua lunga amicizia con Ugo Masucci.

“In questi giorni nei nostri cuori - ha spiegato il parroco -, si sta facendo strada l’idea che il nostro Ugo non c’è più. Tanto, troppo dolore per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Io lo conobbi 25 anni fa in un negozio di musica. La musica, quella che Ugo amava, coltivava, suonava ascoltava con passione, amore e impegno. Ne nacque subito un rapporto speciale.

Oggi guardo spesso la sua foto nella mia rubrica whatsapp. Voglio ricordarti così amico mio, mentre sorridi».

Momenti di particolare commozione sono stati condivisi al momento della lettura della lettera scritta e ripercorsa da sua figlia Anna. “Con mio padre al nostro fianco ci sentivamo protetti. Siamo i figli del dottore Masucci, abbiamo avuto la fortuna di avereun padre speciale. Era un uomo buono, elegante, profumato che amava la musica, la coltivava con gioia.

Tra i tuoi insegnamenti quello di avere fede in qualcosa di più grande, Dio. Mi dicesti: figlia mia, ho avuto la prova che esiste Dio. L’ho avuta avendo studiato il corpo umano».

La folla silenziosa e composta ha scortato il feretro nel cimitero per la tumulazione. Ora si attende di conoscere la causa ufficiale della morte del medico.

Uno dato certo quel proiettile nella scatola cranica del noto professionista. Ugo Masucci è morto per arresto cardiaco da trauma cranico per colpo da arma da fuoco a carica unica. Un colpo di pistola, la sua, quella che da tempo Masucci teneva addosso. Aveva un regolare porto d’armi. Ma chi lo conosce assicura che non aveva nessun motivo per voler o dover smettere di vivere. Un vero e proprio giallo. Mistero sul responso dello stube. Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Il medico legale Carmen Sementa ha effettuato ogni ispezione. Massimo riserbo su quanto rilevato. La dottoressa ha a sua disposizione 60 giorni per consegnare responso e perizia. Le sue deduzioni saranno necessarie per ufficializzare la causa e dinamica della morte del 73enne. Come detto, sul corpo dell’uomo sono stati effettuati tutta una serie di indagini speciali. Come una tac in tre D per ricostruire con particolare perizia la traiettoria del proiettire esploso che lo ha attinto alla nuca.

Le indagini continuano a ritmo serrato per far luce sull'omicidio del settantatreenne, separato da anni dalla moglie e dalla quale ha avuto tre figli. Fondamentali ai fini della soluzione del caso anche i risultati dello stube e tutti gli accertamenti peritali eseguiti dal medico legale Carmen Sementa che ha concluso lunedì con il prelievo dell'encefalo. 

I carabinieri del comando provinciale di Avellino, agli ordini del colonnello Massimo Cagnazzo continuano ad indagare. E la villa del noto professionista resta ancora sotto sequestro per consentire ai carabinieri del reparto investigazioni scientifiche di effettuare accertamenti particolari sulla scena del crimine al fine di isolare qualche traccia dell'aggressore del professionista e ricostruire con l'ausilio di tecniche particolari gli ultimi istanti di vita del dentista all'interno della sua villa di contrada Archi.

Secondo quanto trapelato il medico, ritrovato cadavere lunedì mattina della scorsa settimana da sua figlia, era morto da alcune ore.

Masucci girava armato. Pare avesse sorpreso proprio in casa sua dei ladri. Un particolare che lo aveva così scosso, tanto da rendere necessario il fatot di portare con se una arma.