Della Pia aggredito a un posto di blocco: finisce in ospedale

Ci sarebbe uno scambio di persone alla base dell’accaduto.

Secondo la versione della vittima i poliziotti lo avrebbero scambiato per il ladro di un camion che stavano cercando.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Uno scambio di persona, poi l’aggressione da parte della Polizia e il ricovero in ospedale. Secondo quanto emerso dalla nota di Potere al Popolo-Irpinia, Tony Della Pia - segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Avellino e candidato di Potere al Popolo nel collegio uninominale della Camera dei Deputati - sarebbe stato aggredito a un posto di blocco all’altezza di Fisciano-Lancusi. 

Secondo questa ricostruzione, Della Pia sarebbe stato fermato da quattro pattuglie della Polizia, gli agenti cercavano di intercettare un camion rubato. Avrebbero scambiato il mezzo del segretario di Rifondazione, che viaggiava in compagnia di un’altra persona, per il camion che cercavano. Poi la situazione sarebbe degenerata. Della Pia è stato ricoverato presso l’ospedale Curteri di Mercato San Severino. Ha riportato forti contusioni, in particolar modo a un occhio. Oltre a Della Pia sarebbe stata aggredita anche la persona che viaggiava con lui sul mezzo. 

Secondo la vittima il motivo dell'aggressione sarebbe riconducibile ad uno scambio di persona.

"Alcuni poliziotti - ha raccontato Della Pia - mi hanno tirato fuori dal furgone, mi hanno sbattuto a terra, mi hanno preso per i capelli".

Per la Polizia si sarebbe trattato di un caso di resistenza e aggressione a pubblico ufficiale. Sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione locale. 

Intanto sono già decine e decine i messaggi di solidarietà arrivati all’indirizzo del segretario provinciale. A partire dalla nota del segretario della Cgil di Avellino, Franco Fiordellisi, che ha manifestato tutta la propria vicinanza a Della Pia. 

“Sono costernato da quanto accaduto, arrabbiato e triste. Manifesto tutta la mia vicinanza a Tony Della Pia. Desidero come tutti che venga fatta chiarezza sulla vicenda”, ha commentato Fiordellisi.

Un appello condiviso da tanti anche sui social network: centinaia i commenti postati sulla bacheca Facebook di Tony. Chiedono che si faccia luce sulla vicenda.