"Ho ingoiato una lametta!", mente per sfuggire ai poliziotti

La messinscena di un cittadino straniero, poi scoperto, per sfuggire a un decreto di espulsione.

Gli agenti hanno scoperto l'inganno e poi eseguito il decreto di espulsione.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Aiuto, ho ingoiato una lametta da barba: portatemi subito in ospedale!”. Parte di una clamorosa messinscena  di un cittadino straniero per non essere espulso dall'Italia. Era stato rilasciato poco prima dal carcere di Bellizzi. Gli agenti della sezione Volante – diretta dal vicequestore Elio Iannuzzi – dovevano eseguire un decreto di espulsione a suo carico.

I precedenti penali avevano convinto gli organi giudiziari a emettere la misura di prevenzione. I fatti sono accaduti oggi pomeriggio. Le urla del sospettato hanno creato non poca apprensione agli agenti. Lo hanno fatto salire in auto e sono ripartiti in direzione dell’ospedale. L’uomo – giunto nella struttura ospedaliera – continuava a lamentare dolori, ma non voleva essere sottoposto alla tac e agli altri esami strumentali. Alla fine il personale medico è riuscito a visitarlo. Gli specialisti hanno escluso lesioni agli organi interni e, soprattutto, la presenza della lametta ingerita. Così – dopo aver ricevuto rassicurazioni dai medici – i poliziotti hanno eseguito il decreto.