«Morte alla Morgante», ascoltata la manager minacciata

Indagini sulle intimidazioni alla dirigente Asl. La Morgante.: «Mai subito minacce così»

Il circuito di telecamere dell'Asl non "copre" l'area con la parete graffitata. Indagini dei carabinieri in corso.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«Morte alla Morgante». Il messaggio intimidatorio è apparso su una parete non lontano dall'ingresso laterale dell'azienda sanitaria locale di Avellino, ente del quale proprio Maria Morgante è direttore.

La scoperta è stata fatta questa mattina dagli inquilini dell'abitazione intorno alle 11. Così è partita la chiamata al 112. Intanto all'interno dell'Asl si stava discutendo della chiusura dell'Aias e del futuro dei pazienti e del personale della Onlus.

Meeting interrotto dall'arrivo dei carabinieri della stazione di Avellino. I militari hanno ascoltato alcuni residenti e proprio la manager dell'Asl. La Morgante ha spiegato agli uomini del capitano Niccolò Pirronti di «non aver mai ricevuto messaggi intimidatori di questo tipo». E di «non aver idea di chi possa essere stato». Ha chiarito infatti di non aver mai avuto contatti professionali e personali con persone che potrebbero essere indicate come potenziali sospetti.  La dirigente non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa, anche per non alimentare ulteriori speculazioni mediatiche in fase di indagine, ma si riserva di farlo in futuro.

Il circuito di telecamere dell'Asl non “copre” la zona con la parete graffitata. I video, quindi, difficilmente potranno rivelarsi utili per catturare il momento nel quale gli autori o l'autore del graffito hanno agito. Potrebbero però permettere di realizzare una prima “scrematura” di identikit sospetti.

Gli inquirenti al momento mantengono il massimo riservo. Si indaga in tutte le direzioni: dalla pista personale a quella professionale, legata a eventuali decisioni che potrebbero aver scontentato qualcuno.

Diverse le questioni aperte che riguardano direttamente e indirettamente l'Asl: dalla chiusura imminente della sede Aias di Avellino al trasferimento dei servizi altrove: Maffucci o il vecchio Moscati restano fra le ipotesi più accreditate. Con costi decisamente vantaggiosi per quanto riguarda il primo plesso ospedaliero.

Intanto la scritta è stata cancellata. Sono già decine i messaggi di vicinanza arrivati alla Morgante da diversi rappresentanti istituzionali.