Truffa da 90mila euro ad Avellino: arrestato finto maresciallo

E' finito in manette un 50enne di Napoli. Aveva truffato un'80enne avellinese.

L'uomo si era spacciato per un maresciallo dell'Arma raccontando alla signora che il figlio era stato arrestato. Per liberarlo, questo aveva chiarito, ci voleva una cauzione di 90mila euro. Si è fatto consegnare dalla vittima soldi e oggetti in oro.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Una truffa da novantamila euro ai danni di una signora di Avellino. A finire in manette un 50enne di Napoli. L'uomo si era spacciato per un maresciallo dei carabinieri. Aveva telefonato alla signora dicendole che il figlio era stato arrestato per aver investito un pedone. Per liberarlo ci voleva una cauzione.

L'uomo si era presentato a casa della vittima per riscuoterla. L'80enne gli aveva consegnato contanti e gioielli. Il finto maresciallo si era poi dileguato. Dopo la sua denuncia erano partite le indagini della compagnia dei carabinieri di Avellino al comando del capitano, Niccolò Pirronti.

Gli investigatori hanno lavorato sulle immagini raccolte dai servizi di sorveglianza. Un uomo, con le caratteristiche simili a quelle descritte dalla vittima, era stato ripreso in zona. Altri video avevano permesso di ricostruirne gli spostamenti.

Era seguita l'escussione di diverse persone. Testimonianze che avevano reso agevole l'identificazione del 50enne, già noto alle forze dell'ordine per il reato di truffa. Così è seguito l'arresto. Il sospettato è stato trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale. Presto sarà ascoltato dal gip e proverà a chiarire la sue posizione, cercando di smentire le accuse a suo carico. 

Intanto i carabinieri sono a lavoro per risalire a eventuali complici del 50enne. Non si esclude che l'uomo possa essere stato “indirizzato” a casa della vittima da qualcuno del posto.

Il comando provinciale dell'Arma ribadisce ai cittadini di non fidarsi di sconosciuti che si presentano a casa per saldare debiti per conto di terzi: spesso familiari o amici. E di contattare il 112.

Una truffa simile a quella raccontata è avvenuta nei giorni scorsi a Prata Principato Ultra. Un'anziana signora è stata avvicinata da un uomo che si è spacciato per il collaboratore dell'avvocato di fiducia del figlio. L'uomo ha spiegato alla vittima che il ragazzo era stato arrestato. Per liberarlo ci voleva una caparra di oltre 4mila euro. Il truffatore li ha riscossi personalmente a casa della signora che ha consegnato soldi e oggetti d'oro. Sono in corso indagini per risalire all'identità dell'uomo.