Estorsioni e minacce con l'aggravante metodo mafioso. Sono finiti in manette tre uomini fra Napoli e Pianura. Accusati di aver derubato, a inizio 2017, un negozio del napoletano per minacciare il titolare. E spingerlo a pagare somme in denaro anche nei giorni successivi al “colpo”.
Secondo gli inquirenti, a dicembre, gli stessi indagati, hanno tentato un'estorsione nei confronti del proprietario di un autonoleggio di Pianura. Secondo la ricostruzione della vittima avrebbero minacciato di rubare i veicoli dell'attività se non fossero stati pagati.
In entrambi gli episodi, i responsabili hanno dichiarato la loro appartenenza al clan camorristico dei Pesce–Marfella, storicamente insediato nel quartiere di Pianura. I destinatati del provvedimento restrittivo sono tutti gravati da pregiudizi penali e di polizia.
Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S di Pianura, sono durate diversi mesi. Gli agenti hanno ascoltato le vittime, ricostruito gli spostamenti dei responsabili. Appostamenti e intercettazioni poi sfociate nell'esecuzione delle misure cautelari.
La polizia era sulle tracce dei sospettati da tempo. Un'operazione che rientra in un piano di contrasto più vasto alla criminalità diffusa nel territorio del napoletano e non solo. E si incrocia con i servizi di pattugliamento nei luoghi ritenuti “più caldi”.
