Guardie giurate in sciopero: «Riconoscete i nostri diritti»

Domani la manifestazione prevista a Roma alla quale aderiranno anche gli agenti irpini.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Guardie giurate in protesta, anche in Irpinia. Domani anche gli agenti della provincia di Avellino si uniranno nello sciopero ai 70.000 lavoratori della vigilanza privata italiana, fra guardie particolari giurate e operatori dei servizi fiduciari, comandati nei servizi di sicurezza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie, nelle stazioni delle ferrovie metropolitane e negli altri luoghi pubblici o aperti al pubblico non assicurata dalla forza pubblica. Spiega il presidente delle sezione campana delle guardia riunite d'Italia, Lorenzo Tramigliano: allo sciopero parteciperanno le associazioni sindacali Filcams Cgil, , Fisascat cisl, Uiltucs, Cisal, Saves, Savip, Sinalv, Flaica, Clas e Confintesa. Il presidio è rpevisto per le ore 10.00 nella piazza dei Santissimi Apostoli.

Diversi i motivi dello sciopero: fra le contestazioni l'innalzamento da 40 a 45 ore settimanali dell'orario di lavoro per le guardie già impiegate con turni senza limiti diurni e notturni per 365 giorni l'anno, l'utilizzo improprio di figure improvvisate e prestazioni occasionali in un settore che richiede elevata specializzazione, mancata garanzia della continuità occupazionale ed il mantenimento delle condizioni normative ed economiche nei passaggi di cantiere e appalto (pubblico e privato): ai quali si aggiunge la volontà dei lavoratori di vedere riconosciuta l'aumento salariale (al momento non previsto) per un rinnovo contrattuale scaduto da oltre tre anni e comunque già peggiorativo del precedente contratto riferito agli anni dal 2006 al 2008.

L'A.G.R.I. In una note spiega che la manifestazione mira a «sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di un riconoscimento contrattuale adeguato ai rischi professionali, che salvaguardi le organizzazioni di lavoro con una preparazione tecnica e formativa continua e impostando gli organi gerarchici sui principi meritocratici e sulla competenza certificata, evitando servilismi e ingerenze datoriali che ne indeboliscono le qualità. Si richiedono investimenti sulla ricerca, innovazione e un adeguamento degli strumenti operativi, capaci di creare interesse clientelare e fronteggiare le innumerevoli minacce quotidiane provenienti dall'ambiente criminale e dal degrado urbano. Siamo altresì convinti che l'evoluzione del sistema non può avvenire attraverso la contrazione del settore ma attraverso una decisiva spinta imprenditoriale, che rimetta al centro l'interesse e la serenità del cittadino, riponendo sul lavoro di tutti gli operatori del controllo sociale, quali figure professionali indispensabili nel quadro generale della sicurezza del paese, rivestendo sempre più quell'importanza nella sussidiarietà e/o complementarietà alle forze dell'ordine».