Abusi edilizi, sequestrati 12 appartamenti in centro: costruiti in area vietata

Operazione dei Carabinieri Forestali: l’immobile sorgeva in area agricola con vincolo di inedificabilità assoluta. L’ipotesi è lottizzazione abusiva

abusi edilizi sequestrati 12 appartamenti in centro costruiti in area vietata
Avellino.  

I militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un complesso edilizio in corso di realizzazione situato in una zona verde ma a pochi passi dal centro di Avellino.

Il provvedimento riguarda un complesso residenziale composto da 12 unità immobiliari, con un valore stimato di circa quattro milioni di euro, comprensivo di un’area di cantiere estesa per circa 3.000 metri quadrati.

Le indagini dei Carabinieri Forestali

Il sequestro rappresenta l’esito di una articolata attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Agroalimentare Forestale (NIPAAF) del Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino, su delega della Procura. L’operazione si inserisce in un più ampio contesto di contrasto agli illeciti penali legati alle speculazioni urbanistico-edilizie che interessano il territorio irpino.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, allo stato degli accertamenti, il fabbricato – destinato a uso residenziale – sarebbe stato realizzato in violazione dell’assetto piano-volumetrico previsto dagli strumenti urbanistici vigenti.

Area agricola e vincoli ambientali

In particolare, l’immobile sorgerebbe in una zona a vocazione agricola, ricadente nella fascia di rispetto di un corso d’acqua, un’area caratterizzata da inedificabilità assoluta. Nonostante tali vincoli, il manufatto risulta in fase avanzata di costruzione.

Gli investigatori ipotizzano che la realizzazione dell’opera sia avvenuta facendo ricorso a titoli edilizi ritenuti illegittimi e a false attestazioni catastali, elementi che avrebbero consentito di aggirare le normative urbanistiche e ambientali.

L’ipotesi di lottizzazione abusiva

La condotta contestata agli indagati, secondo l’impianto accusatorio condiviso dal GIP, configurerebbe una lottizzazione abusiva, reato che comporta gravi conseguenze sia sul piano penale sia su quello amministrativo, con il possibile ripristino dello stato dei luoghi.

Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per ricostruire l’intera filiera amministrativa che avrebbe consentito l’avvio e la prosecuzione dei lavori.