Furto in contrada Manna: "Nessun prelievo effettuato"

Dopo il tempestivo intervento del figlio della coppia che aveva bloccato il conto alla Posta

Ariano Irpino.  

Non è andata a buon fine il tentativo di truffa in casa Molinario. Dall’ufficio postale di contrada Manna, stamane la buona notizia: “Non è stato prelevato nulla dal libretto rubato.” A riferirlo è il figlio dell’uomo Ciriaco Molinario, il quale tempestivamente aveva bloccato il conto, per evitare che potessero essere effettuati prelievi.

I fatti relativi all’episodio di ieri

Un uomo di mezza età, stempiato, si è presentato in tuta, stile operaio del comune, ha cominciato a formulare domande strane fino ad imbambolare una coppia di anziani e a farsi consegnare, libretto postale, codice fiscale e carta d'identità. E' accaduto in contrada Manna, alle spalle dell'istituto scolastico. Il racconto di Ciriaco Molinario, figlio della coppia:"Mio padre stava seduto sull'uscio di casa approfittando della bella giornata di sole e mia madre all'interno a fare i soliti servizi. Erano da poco passate le nove quando si sono verificati i fatti, tutto è successo in pochi minuti e non escludo che li abbiamo anche in qualche modo storditi. Quando sono arrivato a casa, mio padre dormiva e non ricordava quasi nulla dell'accaduto. Ha notato però un particolare e cioè che l'uomo prima di entrare in auto, ha cambiato indumenti.”

Ciriaco Molinario, non ha perso tempo, ha capito subito che i suoi genitori erano stati raggirati e si è recato immediatamente nel vicino ufficio postale per bloccare il conto sul libretto. A nulla sono valsi diversi tentativi da parte dei malviventi di impossessarsi del denaro custodito sul banco posta. Dal riscontro effettuato questa mattina, sono giunte notizie positive dagli impiegati.

L’operazione fortunatamente non è andata a buon fine.

Dell'accaduto è stata informata la polizia, indagini sono in corso da parte degli inquirenti, i quali rivolgono ancora una volta un invito a tutti a non aprire la porta a sconosciuti e a consegnare loro libretti postali, documenti e bollette.

In caso di qualsiasi movimento sospetto allertare tempestivamente il 112 o il 113.

 

Gianni Vigoroso