Tentano di sequestrare un 20enne: in cinque a processo subito

La Procura di Avellino ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Sarà celebrato a luglio.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

A processo subito. La Procura di Avellino ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per la cinque persone arrestate nell’inchiesta su un presunto tentativo di sequestro ai danni di un ventenne. La prima udienza è prevista per il 13 luglio.  Tutto è nato da un furto di quindicimila euro eseguito dal ventenne - intercettato -  nell'autorimessa dove lavorava, gestita dai due uomini finiti in carcere. Per l'accusa parte della somma si trovava in una cassaforte della quale il ragazzo aveva le chiavi.

Gli indagati - intercettati dai carabinieri del nucleo investigativo di Avellino - si erano messi alla ricerca del 20enne: decine e decine di intercettazioni nelle quali esprimevano la loro preoccupazione per il furto subito, temendo che il giovane potesse spendere tutti i soldi in fretta. Nel corso della loro caccia all'uomo, per l’accusa avrebbero minacciato parenti e amici del ragazzo per scoprire dove fosse nascosto, arrivando ad ingaggiare anche un investigatore privato che avrebbe accettato inizialmente l'incarico per poi tirarsi indietro. Per l'organizzazione del sequestro si sarebbe rivelato fondamentale utilizzare la password di facebook del giovane. Il 20enne di trovava a Roma, a casa di un amico già noto alle forze dell'ordine.

Il gruppo incaricato, composto da quattro persone, si sì era così diretto nella città capitolina, dove aveva rintracciato il “bersaglio” avvertito però in tempo dai carabinieri. Il 20enne si era trasferito altrove staccando i dati del telefono. Erano scattati i cinque arresti, firmati dal gip, Maurizio Conte, che aveva poi rigettato la richiesta di applicazione di misure cautelari per altri due indagati, denunciati a piede libero.

La difesa, rappresentata fra gli altri dagli avvocati Gaetano Aufiero, Carmine Danna, Nello Pizza e Michele De Vita, aveva sostenuto l’insussistenza dell’aggravante mafiosa inizialmente contestata. Tesi difensiva accolta dal tribunale del Riesame.