di Andrea Fantucchio
A processo subito. Il giudice per le indagini preliminari di Avellino, Fabrizio Ciccone, ha disposto il giudizio immediato per Costantino Preziosi, candidato a sindaco del capoluogo irpino con la lista civica "La svolta inizia da te" appoggiata da Fratelli di Italia.
Una decisione che si riferisce a fatti del 2011. Per l'accusa, quando Preziosi era direttore generale dell'Air (Autoservizi irpini), avrebbe omesso di fornire alla ditta incaricata della pulizia della sede e del parco rotabile a Pianodardine informazioni dettagliate sui rischi e sulle misure di prevenzione da adottare. Le contestazioni si riferiscono ai lavori edili per la rimozione di pannelli eternit con all'interno dell'amianto.
Un comportamento che – secondo la ricostruzione degli inquirenti – avrebbe esposto i dipendenti della Gener Service a potenziali rischi per la salute. Per l'accusa Preziosi avrebbe anche omesso informazioni sulle misure di emergenza da adoperare in relazione ai lavori contestati. Il piemme aveva chiesto e ottenuto l'emissione di un decreto penale di condanna, reato poi giudicato prescritto dal gip. La difesa, rappresentata dall'avvocato Raffaele Tecce, aveva presentato un decreto di opposizione. Dopo la sentenza di annullamento senza rinvio della Cassazione, è poi stato disposto il giudizio immediato.
Adesso Preziosi dovrà comparire in aula il prossimo 18 ottobre dinanzi al giudice Francesca Spella. In quella sede proverà a smentire le accuse a suo carico. La parte offesa è rappresentata dal legale rappresentante della Gener Service, Francesco Passariello. Era stato infatti proprio l'imprenditore a far scattare l'indagine quando Preziosi ricopriva ancora la funzione di direttore generale dell'azienda di trasporti. Dal 2017, infatti, è stato rimosso dal suo ruolo senza che siano mancate polemiche.
