di Andrea Fantucchio
Si è avvalso della facoltà di rimanere in silenzio il prof accusato di aver molestato un’alunna durante l'ora d'arte al liceo artistico Paolo Anania De Luca di Avellino. Il docente beneventano, A.F., era finito agli arresti domiciliari con l'accusa di aver toccato il seno in classe, lo scorso novembre, a un'alunna con un lieve deficit congnitivo. I fatti sarebbero avvenuti proprio durante l'ora di disegno. Questa mattina l’indagato, rappresentato dagli avvocati Roberto Pulcino e Andrea De Longis junior, è comparso dinanzi al giudice per le indagini preliminari, Fabrizio Ciccone. E ha deciso di non rispondere alle domande del magistrato.
Il professore era già stato arrestato, mesi fa, nel corso di un'altra indagine nata dalla denuncia di una sedicenne che frequenta il liceo artistico Paolo De Luca Anania di Avellino, dove A.F. era supplente. E dove sarebbe avvenuto anche il nuovo episodio. Il giudice ha confermato gli arresti domiciliari che si aggiungono alla misura interdittiva della sospensione dalle pubbliche funzioni con estensione di otto mesi.
Nell'altra indagine che riguarda il docente è stata ascoltata un'altra ragazza oltre alla 16enne che ha fatto scattare l’indagine. Un'escussione avvenuta in modalità protetta, alla presenza di una psicologa, nell'incidente probatorio richiesto dal pubblico ministero Luigi Iglio.
La 16enne che frequenta il liceo artistico ha raccontato di tutte quelle volte che il professore l'avrebbe seguita fino alla fermata del pullman, poi si sarebbe strusciato contro di lei sul bus. In un'occasione l'avrebbe anche osservata insistentemente in classe. La ragazza aveva deciso di denunciare tutto dopo l'ennesimo episodio: il professore le avrebbe palpato le gambe, lei era così andata dai carabinieri di Avellino a raccontare tutto.
