di AnFan
La donna ha raccontato che l'ex marito la seguiva sotto casa costringendola a mostrargli mutandine e reggiseno. Oltre a frugare nella borsetta. In un'occasione avrebbe anche tentato di forzare, con delle forbici, la serratura dell'agenzia assicurativa dove lei lavorava. Una denuncia che è valsa una richiesta di processo immediato per un 48enne che vive in un paese della Valle Ufita (non lo indicheremo per non rendere riconoscibile la vittima). L'imputato, difeso dagli avvocati Alberico Villani ed Enrico Cicchetti, ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato che sarà celebrato il 10 settembre.
L'uomo è accusato di minacce aggravate e violenza privata. Per mesi, da agosto 2017, avrebbe insultato la donna. A volte utilizzando un coltello da cucina e minacciandola di “sfregiarla con l'acido”. La presunta vittima ha anche raccontato di essere stata seguita più volte dal 48enne che l'aspettava sotto l'abitazione. L'uomo avrebbe poggiato una tanica di benzina non lontano dall'agenzia di viaggio. Per poi dire alla ex moglie: «Piaciuto il regalino?».
Accuse sempre respinte dal diretto interessato. Ora il 48enne proverà a dimostrare la sua innocenza davanti al gup.
