di Andrea Fantucchio
Si era appartato con una prostituta per consumare momenti di bollente intimità, purtroppo per lui non è andata come previsto. I vigili lo hanno scoperto, ancora mezzo nudo in auto, e gli hanno notificato una multa salata. Il turista irpino era in compagnia di una lucciola, nei pressi del poligono militare a Eboli (Salerno), lungo la litoranea. Dove il Comune ha deciso da tempo di usare il pugno duro con i clienti delle professioniste del sesso a pagamento. L’uomo, che forse lo ignorava, ha subito capito che la situazione stava precipitando.
Inutile fare appello alla comprensione dei vigili. Il braccio della legge si è abbattuto inesorabile sullo sventurato: cinquecento euro. Cifra pagata in contanti e senza fare troppe storie: forse l’uomo avrà pensato all’imbarazzo di vedersi notificata a casa la contravvenzione. Almeno, però, potrà consolarsi sapendo di essere in ottima compagnia. I caschi bianchi, infatti, hanno elevato complessivamente 16mila euro di multe. Nel mirino della municipale sono finiti venditori ambulanti, automobilisti con auto senza revisione e assicurazione, eppure qualche altro cliente che, come l’irpino, cercava focose compagnie. Ma aveva scelto il giorno e sopratutto il posto sbagliato.
A Eboli, infatti, è in vigore il divieto di intrattenersi e contrattare prestazioni sessuali lungo la litoranea. Il sindaco, Massimo Cariello, ha firmato l’ordinanza lo scorso 31 ottobre.
«L’ordinanza - aveva spiegato il primo cittadino - punta non solo a salvaguardare l’incolumità delle persone, ma anche a mantenere livelli di sicurezza, assicurando igiene e decoro. Si tratta di una nostra precisa scelta per il territorio e di una risposta rassicurante per i tanti cittadini ebolitani che sollecitano il controllo della zona e il mantenimento dei livelli di sicurezza e decoro». Una doccia gelata per gli amanti del sesso a pagamento. Basterà a spegnere i bollenti ardori?
