di Pierluigi Melillo
Era stato candidato per il centro destra al Senato nel collegio di Avellino e provincia. Ma era stato sconfitto dai Cinque Stelle. L'ex deputato Giuseppe Galati, calabrese, esponente di spicco di Forza Italia, è stato arrestato stamane e posto ai domiciliari nell'ambito di un'operazione contro la 'ndrangheta condotta dalla Guardia di finanza. Insieme a Galati nell'operazione, denominata "Quinta bolgia", sono state arrestate altre 23 persone.
Patto politica-clan. I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Finanza di Catanzaro, coordinati e diretti dalla Dda, con il supporto dello Scico di Roma, hanno eseguito 24 ordinanze di custodia (12 in carcere e 12 ai domiciliari) e il sequestro di beni per un valore di dieci milioni di euro. I provvedimenti restrittivi sono a carico di presunti appartenenti a una cosca di 'ndrangheta e di pubblici amministratori.
Una candidatura discussa. La candidatura di Galati in Irpinia non venne presa bene dai dirigenti locali di centro destra. Fu vista come una imposizione dall'alto, visto che si trattava di un personaggio non legato al territorio. Anche lui il 4 marzo venne travolto dall'onda grillina che in quel collegio ha trascinato al Senato il professore universitario Ugo Grassi. Galati è personaggio di spicco del centro destra: ha militato con l'Udc per poi passare con Ala e Forza Italia, in passato ha ricoperto l'incarico di sottosegretario alle Attività Produttive ed è stato parlamentare del centrodestra per quattro legislature.
Il ruolo di Galati. I particolari dell’operazione “Quinta bolgia” sono stati illustrati dal procuratore Nicola Gratteri, dall’aggiunto Vincenzo Capomolla, dal comandantte provinciale di Catanzaro, generale Davide Rametta, e dal comandante dello Scico di Roma, generale Alessandro Barbera. "Nel 2015 Galati si interessa della vicenda delle ambulanze – ha spiegato il procuratore Gratteri –, secondo la nostra ipotesi accusatoria e il provvedimento del gip che ne ha disposto gli arresti domiciliari, Galati si è visto con l’ex consigliere comunale Luigi Muraca, classe ’68, e con Putrino, all’aeroporto di Lamezia Terme, nel luglio 2015; a settembre si incontrano nella strada tra Lamezia e Catanzaro, vicino all’Audi, e subito dopo c’è un altro incontro in un ristorante di Gizzeria". Secondo la Dda di Catanzaro, il ruolo dell’ex parlamentare sarebbe quello di fare da tramite con Giuseppe Pugliese, dirigente dell’Asp, e con il direttore generale Giuseppe Perri per continuare a concedere il servizio ambulanze alle due ditte controllate, secondo l’ipotesi accusatoria, dalla criminalità organizzata. Galati viene seguito nei suoi spostamenti dai militari delle Fiamme gialle. A un certo punto capisce di essere pedinato e sporge una denuncia a Roma affermando di essere seguito e di temere per la propria incolumità. La denuncia arriva per competenza alla Guardia di Finanza di Lamezia che scopre che a seguire il parlamentare sono i colleghi di Catanzaro.
