Morto dopo l'inseguimento, dubbi sullo speronamento

La consulenza sulle auto coinvolte nell'incidente in cui è morto Antonio Dello Russo

Avellino.  

Otto colpi esplosi e dubbi sullo speronamento dell’auto dei carabinieri. E’ quanto emerso dalla perizia effettua oggi pomeriggio sulle due auto coinvolte nell’incidente stradale, avvenuto il 16 gennaio scorso, che ha portato alla morte di Antonio Dello Russo, il 39enne di Mercogliano inseguito dai carabinieri perché non si era fermato a un posto di controllo, nel territorio di Baiano. Oggi l’esame alla presenza del consulente Martino Farneti, del centro balistico di Roma, nominato dal legale della famiglia della vittima, Fabio Tulimiero, del consulente della Procura Alessandro Lima e del medico legale Elena Picciocchi. Durante la consulenza, effettuata presso il commissariato di Polizia di Lauro, dove le vetture sono sotto sequestro, sono stati valutati una serie di elementi, tra cui la compatibilità degli urti.

Dall’esame, sembrerebbe che l’auto dei carabinieri non sia stata speronata. Confermati invece gli otto fori ritrovati nella vettura di Dello Russo. I militari avrebbe esploso otto colpi, di cui due finiti nella gamba e nel braccio del 39enne.  Naturalmente sono elementi che andranno analizzati e valutati al termine, in quanto le operazioni continueranno il 2 marzo.