Aufiero: Sibilia è inesatto, ne risponderà in tribunale

Il difensore di uno degli indagati nell'inchiesta sul Gesualdo dopo le dichiarazioni di Sibilia

Avellino.  

"Ho letto dichiarazioni inopportune, ma chi fa affermazioni false, non dice la verità e chi parla di fatti che non conosce è gravissimo. Lui parla di corruzione, un capo di imputazione che non esiste”.

A parlare è l’avvocato difensore di un imputato nell’indagine sul teatro Gesualdo, Gaetano Aufiero che replica al sottosegretario Carlo Sibilia, quest'ultimo attraverso i social commenta l’inchiesta sul Massimo avellinese. Una inchiesta ancora in fase embrionale. Ieri, infatti, sono stati ascolti i membri del Cda del teatro, tra cui il presidente Luca Cipriano e altri due componenti: Salvatore Gebbia e Carmine Santaniello.   

Il penalista avellinese si scaglia contro Sibilia, il quale scrive nel suo post che gli imputati sono accusati di corruzione.   

“Chi parla di atti giudiziari senza conoscerne il contenuto si assume il  rischio di ciò che dice. Io ho il sacrosanto diritto di difendere il mio assistito in tribunale e per questo sporgo querela.

Mi auguro che l’onorevole Carlo Sibilia venga in tribunale a rispondere di ciò che ha detto. Allo stato non si parla di corruzione e non si parla di somme di 110mila euro.

Gli indagati non hanno mai intascato soldi, anzi i gettoni di presenza che gli spettavano li hanno sempre devoluti in beneficenza, senza alcun proclamo mediatico, contrariamente a quello che fa l’onorevole Sibilia e i suoi amici di partito”.