Strage del treno Italicus, assolto il mostro del Circeo

Seconda assoluzione per Angelo Izzo, difeso dall'avvocato avellinese Rolando Iorio

Avellino.  

Seconda 'assoluzione' nel giro di poco più di un anno per Angelo Izzo, il mostro del Circeo, difeso dall'avvocato avellinese Rolando Iorio. Questa volta è stato il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Velletri, Ilaria Tarantino, a decidere il non luogo a procedere nei confronti del pluriomicida perché "il fatto non sussiste".

La Procura di Velletri aveva richiesto il rinvio a giudizio di  Izzo per calunnia ed autocalunnia, in relazione ad alcune rivelazioni dallo stesso fatte il 23 febbraio 2016 agli agenti della Digos di Bologna e, successivamente, il 16 settembre 2016 ai procuratori della Dda di Roma.

Le dichiarazioni riguardavano in particolare i fatti relativi alla strage del treno Italicus, avvenuta nell'agosto del 1974, treno a bordo del quale, fino a pochi attimi prima dell'esplosione della bomba, vi era il Presidente Aldo Moro, vero obiettivo, a detta di Izzo, dell'atto terrorirstico.

Nel corso dei suoi incontri con gli uomini della Digos e con i Procuratori della Dda,  Angelo Izzo aveva raccontato quelli che erano stati i preparativi dell'attentato, nonchè numerosi particolari inerenti al reperimento della bomba, al suo confezionamento e alla sua installazione nel vagone del treno, fornendo anche un dettagliato elenco delle persone che a vario titolo avevano partecipato all'agguato.

In assenza di riscontri, la Procura aveva chiesto per il pluriergastolano un nuovo giudizio per calunnia ed autocalunnia. Questa mattina, scortato da un imponente servizio d'ordine, a più di dieci anni dalla sua ultima comparizione in un'aula di Tribunale, Angelo Izzo ha ascoltato impassibile le parole del Pubblico Ministero che invocava per lui un nuovo giudizio penale.

Il suo legale ha dimostrato l'assoluta infondatezza delle accuse mosse, ottenendo il proscoglimento di Izzo. .

Era già accaduto nel 2017, quando per una analoga accusa, per fatti relativi ad un omicidio realizzato insieme a Danilo Abbruciati, alias il Camaleonte, uno dei capi storici della Banda della Magliana,era arrivata una richiesta di archiviazione avanzata. Angelo Izzo comparirà la prossima volta in un'aula di Tribunale a Perugia, nel mese di Aprile, per la nota vicenda della giovane Rossella Corazzin, la ragazza friulana scomparsa nel nulla.