Addio a Gianmario Parlato, 28esima vittima dell'Isochimica

Intanto è polemica sul processo, dopo il rinvio a Napoli per il troppo caldo nell'aula bunker

L'ex operaio aveva 64 anni. Carlo Sessa chiede per l'ennesima volta di riportare il processo ad Avellino

Avellino.  

Addio a Gianmario Parlato. Se ne va la 28esima vittima della mattanza Isochimica. 64 anni di Avellino, Gianmario  in questa fotografia storica che sta facendo il giro dei social è il terzo da destra. E’ stato stroncato da un infarto ma c’è più di un dubbio che fosse anche lui vittima della patologia dell’asbestosi, l’esposizione all’amianto dopo aver lavorato allo scoibentamento delle carrozze delle ferrovie dello stato. Solo ieri l’ennesima beffa del processo  per i lavoratori ancora in vita. A Napoli sospesa l’udienza per il troppo caldo. Carlo Sessa, storico operaio è una furia: "Si diceva che Avellino aveva strutture inadeguate e poi ci ritroviamo a Napoli senza aria condizionata. E’ una vergogna. Lunedì mattina i sindacati indicano una manifestazione davanti al tribunale per riportare il processo ad Avellino".

I funerali di Parlato si svolgeranno domani alle 8,30 nella chiesa di San Ciro ad Avellino.