Un tribunale che cade a pezzi e la sicurezza degli utenti del palazzo di giustizia di piazza D’Armi che diventa sempre più precaria. Da questa mattina e per sette giorni, gli avvocati penalisti di Avellino si asterranno dalle udienze per protestare contro l’inefficienza e il silenzio che è calato sulle carenze strutturali del tribunale.
Il presidente della Camera Penale di Avellino, l’avvocato Luigi Petrillo chiede chiarimenti.
«Noi non stiamo dicendo a nessuno che il tribunale non è sicuro, noi stiamo dicendo che pretendiamo di sapere se di fronte alla carenza del palazzo, ci sia un pericolo per l’incolumità delle persone. Questo è il tema della nostra protesta, e siccome nessuno ci ha dato rassicurazioni in merito e siccome entrano migliaia di persone, vorremmo essere certi che tutto si svolga nella più assoluta regolarità».
Il comune di Avellino aveva avanzato delle proposte per il trasferimento del palazzo di giustizia presso l’ex sede dell’ospedale Moscati di viale Italia, una soluzione che però non ha visto ancora la luce.
«Certamente non siamo noi a dover indicare una soluzione tecniche, che sia l’adeguamento che sia un trasferimento. L’unica richiesta è la celerità. Noi desideriamo che in questa situazione di incertezza, testimoniata da un famoso cartello affisso sulle pareti del tribunale che invita gli utenti a trattenersi in tribunale il tempo strettamente necessario, si ponga fine a una condizione che non è più tollerabile».
